Elezioni amministrative 2011: chi ha vinto?

In queste ore c’è chi festeggia la poltrona conquistata e chi rosica sui voti persi. Gli esperti sparano le più svariate sentenze sui motivi della disfatta del centrodestra e sul vento di cambiamento che avrebbe favorito il centrosinistra.

Effettivamente se ci fermiamo ai soli risultati elettorali non si può che prendere atto di una certa rottura con il passato del popolo elettore: la piazza di Milano costituisce da sempre un’importante roccaforte politica, e che dire di Varese, che ha visto scalzati i leghisti?

Ma è davvero successo questo in queste ultime settimane? Ha perso il centro destra e ha vito il centrosinistra. Non è forse quello che vanno a raccontare i vari Berlusconi, Bersani e Di Pietro?

Ma qualcuno si è fatto qualche conto, soffermandosi sui numeri effettivi.I risultati hanno dimostrato ancora una volta lo scarso interesse degli italiani per la politica e la scarsa affluenza alle urne. Pertanto vincitori e vinti in realtà hanno perso tutti quanti, in termini assoluti, consenso (solo la lega può vantarsi di essere cresciuta a Milano). Anche coloro i quali vantano in queste ore un risultato plebiscitario (tipo De Magistris a Napoli), in realtà si è accaparrato la maggioranza della minoranza dei votanti.

Un’altra considerazione da farsi che forse dovrebbe far riflettere un po’ tutti è che i vari Pisapia e De Magistris (ma anche altri) hanno fondato la loro campagna elettorale sulla loro libertà rispetto ai partiti che li vorrebbero assoggettare.

Da ultimo nemmeno il Movimento 5 stelle (che ha visto crescere il proprio consenso) né il cosiddetto terzo polo (che in realtà non esiste) sono riusciti a rappresentare una valida alternativa

Quindi a ben vedere, anche se in molti vorrebbero convincerci del contrario, qui non ha vinto nessun partito se non quello dell’astensionismo: alcuni (purtroppo sempre meno) cittadini hanno scelto i propri amministratori cercando di trovare nei programmi di questi le migliori risposte alle esigenze delle loro città/province. E adesso tutti sul carro dei vincitori…

Elezioni amministrative 2010: chi ha vinto?

A sentire i pubblici dibattiti televisivi (iniziavamo a sentire la mancanza della caciara parlamentare in tv) hanno vinto come al solito un po’ tutti. Alla fine non ha perso nessuno dei contendenti principali visto che a ben vedere le loro poltrone sono sempre ben assicurate. Quello che si può dire senza ombra di dubbio è che al centrosinistra vanno Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Puglia e Basilicata. Il centrodestra si aggiudica Lombardia, Veneto, Campania, Calabria, Piemonte e Lazio.

Cmq secondo i dati del Ministero degli Interni a vincere è stato l’astensionismo che ha visto crescere dell’8% i propri sostenitori e scendere al 63,6% la percentuale dei votanti. Un dato che dovrebbe lasciar intendere in maniera inequivocabile di che portata sia il fallimento dell’attuale classe politica che dovrebbe ritenersi bocciata a tutti i livelli.

Di seguito qualche dichiarazione dei leader politici:

Bersani: “Inversione di tendenza, il PD avanza”

Berlusconi: “L’amore ha vinto sull’odio”

Casini: “Udc tra i pochi a crescere, faremo i difensori civici”

Di Pietro: “IdV vittorioso perchè radicato”

Persino la protezione animali esulta perché per la prima volta un suo esponente sarà consigliere regionale in Lombardia. E che dire del comico Grillo che con il suo Movimento a 5 stelle dichiara: “L’inizio di un percorso”.

Ma se la matematica non è un opinione, interessante è l’analisi dell’Istituto Cattaneo di Bologna che ha effettuato alcune elaborazioni sui risultati del voto regionale di ieri per determinare quanto i principali contendenti abbiano riscosso maggiori o minori consensi rispetto alle precedenti elezioni regionali del 2005.

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