[Serie Tv] Childhood’s End

MV5BMTUxMjAyNTYyNV5BMl5BanBnXkFtZTgwMDAxMzk0NzE@._V1_UX182_CR0,0,182,268_AL_Childhood’s End è una miniserie televisiva statunitense di genere drama-fantascienza ispirato al romanzo “Le guide del tramonto” o “Angelo custode di Arthur C. Clarke.

La serie, per la regia di Nick Hurran (Doctor Who, Sherlock) e sceneggiatura di Matthew Graham (Life on Mars), è composta da sole tre puntate che sono state trasmesse dal network tematico Syfy in tre serate dal 14 dicembre al 16 dicembre 2015.

Girata a Melbourne in Australia, gli effetti speciali sono stati curati dall’Artifex Studios (Minority Report, The Man in the High Castle, Continuum).

Nel cast diverse conoscenze del pubblico delle serie televisive recenti. C’è Mike Vogel visto in Under the Dome, c’è Julian McMahon di Nip/Tuck, Ashley Zukerman di Manhattan, Charlotte Nicdao di Cyber-girlsOsy Ikhile di Heart of the Sea Mission: Impossible, ma sopratutto, irriconoscibile sotto il pesante trucco da “Superno”, c’è Charles Dance.


Mike_Vogel_SDCC_2014_(cropped)Cast:

  • Ricky Stormgren, l’agricoltore incaricato di rappresentare i Superni ai terrestri, interpretato da Mike Vogel;
  • Dr. Rupert Boyce, lo scienziato coinvolto nella raccolta delle specie animali da inviare sul pianeta dei Superni, interpretato da Julian McMahon;
  • Karellen, il Superno dalle fattezze diaboliche e dalla voce suadente, interpretato da Charles Dance;
  • Charles_Dance_2012_(cropped)Peretta Jones, la psicologa credente, interpretata da Yael Stone;
  • Ellie Stormgren, la compagna di Ricky, interpretata da Daisy Betts;
  • Annabel Stormgren, la moglie defunta di Ricky, interpretata da Georgina Haig;
  • Jake Greggson, il padre di Jennifer e Tommy, interpretato da Ashley Zukerman;
  • Rachel Osaka, la scienziata, interpretata da Charlotte Nicdao;Julian_McMahon
  • Milo Rodericks, l’astrofisico, interpretato da Osy Ikhile;
  • Amy Morrel, la moglie di Jake e madre di Jennifer e Tommy, interpretata da Hayley Magnus;
  • Tommy Greggson, il figlio di Jake e Amy, interpretato da Lachlan Roland-Kenn;
  • Jennifer Greegson, la figlia di Jake e Amy, interpretata da Rory Bochner.

Trama:

ChildhoodsEnd_hero_Karellen_03La Terra subisce la pacifica invasione di un gruppo di alieni chiamati “Superni” (in inglese “Overlords”), che promettono di eliminare povertà, guerre e malattie, inaugurando un periodo di pace e sicurezza per tutta l’umanità che inizialmente è timorosa perché gli alieni non vogliono rivelarsi al mondo lasciandoli poi nello sconcerto quando si rivelano avere le sembianze dei diavoli dell’iconografia classica.
Gli esseri umani godono di un’esistenza utopica, fatti di agi e spensieratezza, che li allontanano dalle arti e dalle scienze, si sveglieranno dal falso sogno solo quando i bambini manifestano facoltà paranormali, che rappresenterà anche la fine della nostra razza.


Trailer:


 Recensione:

Abbiamo dovuto aspettare sessant’anni dall’uscita del romanzo per goderci una trasposizione “cinematografica” e bisogna dare atto alla Syfy di aver centrato l’obiettivo di essere riuscita portare a conclusione un progetto più volte fallito.
Ancora una volta è apprezzabile il fatto che le visioni di Clarke riescano ad emozionare se ben gestite anche in video. Siamo lontani dal capolavoro de La Sentinella di Odissea 2001, ma non è che i Kubrick crescano sugli alberi.childhoods-end-brazilGli amanti del genere fantascientifico non rimarranno delusi da questa miniserie. Anche se i dischi volanti sulle città oramai hanno fatto il loro tempo e rischiano di annoiare, gli aspetti escatologici e apocalittici del romanzo sono stai ben trasposti, merito di una sceneggiatura all’altezza della situazione così come l’interpretazione degli attori.
Chi avrà letto “Le guide del tramonto” potrà forse recriminare su diverse cose così come è giusto che sia, ma personalmente ho apprezzato gli sforzi di tutti e penso che più di così non si poteva fare.CW2tvXEWoAAP1j1


 

Inaugurato il nuovo Kindle Touch con “Le sabbie di Marte” di Arthur C.Clarke

E’ arrivato! E’ arrivato!
Giusto, giusto per l’epifania è arrivato il Kindle Touch direttamente dall’Amazon.com. Dopo aver girato mezzo mondo (e visto che  Mr. Jeff Bezos non si decide ancora di commercializzarlo in Europa,  importato dagli Stati Uniti grazie al servizio di consegnato.com) il giocattolino fresco fresco di unboxing (e in attesa di jailbreak) è stato riempito con Calibre di un po’ di ebook  che avevo preparato alla bisogna.

Ma adesso cosa mi leggo?
Per non correre il rischio di iniziare una ventina di libri contemporaneamente (sebbene ritengo sia inevitabile che prima o poi succeda) e di apprezzare al meglio l’esperienza di lettura sul Kindle Touch ho deciso di inaugurarlo con la lettura di “Le sabbie di Marte” di Arthur C.Clarke direttamente dal primo numero della collana Urania apparso in Italia il 10 otobre 1952.

Il perché di questa scelta è presto detto.
Non sarà questa certo  l’opera più importante di Clarke, all’altezza de “La città e le stelle” ma ho pensato che non c’è di meglio che leggere di viaggi interspaziali, extraterrestri, terraformazione di Marte, in un racconto incredibilmente anticipatorio (alla Jules Verne con “Dalla Terra alla Luna“, per intenderci) scritto decenni prima che l’uomo fosse in grado di viaggiare nello spazio, con una visione così chiara del futuro da sembrare scritto l’altro ieri quando le sonde dell’uomo hanno conquistato la superficie del pianeta rosso,  niente di meglio di una storia “avveneristica” per inaugurare quello che è lo strumento che sta rivoluzionando il nostro vecchio modo di leggere risalente all’invenzione della della stampa a caratteri mobili di Gutemberg del 1455.

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