11 settembre 2001 – 2011

Sento dire che il mondo è cambiato in questi dieci anni e se lo ha fatto è anche per quello che è successo l’11 settembre del 2001. Sento dire che l’America è più forte e alla fine è riuscita a vendicarsi di Osama Bin Laden gettandone il corpo nell’oceano. Sento dire che il terrorismo è finito e che Al Qaeda non fa più paura. Al contrario mi sa che non è cambiato niente.

E’ tempo di bilanci, in fin dei conti sono passati dieci anni. E’ d’obbligo almeno un minuto di raccoglimento per ricordarsi almeno dove si era al momento degli attentati mentre si stava incollati ai televisori per vedere la morte in diretta di tremila persone.  I meno smaliziati potrebbero tirare un sospiro di sollievo perché la nazione più democratica che esista a questo mondo ha saputo reagire agli attacchi terroristici, mentre il livello di guardia è al massimo proprio per paura di nuovi attentati durante il triste anniversario.

E mentre il girotondo mediatico risolve i palinsesti delle televisioni e riempie le pagine dei giornali cercando di distogliere per qualche minuto la gente dai problemi della crisi economica, mi viene da pensare che forse non è cambiato niente. Ma di questo non sono proprio sicuro.

Forse si ha ragione a pensare che l’11 settembre è stato l’inizio di uno sgretolamento che ha coinvolto il mondo intero. Ma se c’è ancora chi si immola in nome della sua religione contro il male, questi e passato di moda. Che senso ha perdere la vita per la causa se twittando su internet riesci a mobilitare l’opinione pubblica e a far crollare le dittature?Ecco dove siamo a 10 anni dall’11 settembre 2011.

Inshallah

Il capo di al Qaeda, Osama bin Laden, è stato ucciso in un raid degli Navy Seals americani in un villaggio a pochi chilometri dalla capitale del Pakistan, poi subito seppellito in mare, in una fine drammatica della lunga caccia al regista degli attentati dell’11 settembre negli Stati Uniti.

I leader di tutto il mondo hanno salutato con favore la morte di bin Laden, ma l’euforia è compensata dal timore di ritorsioni e dall’ammonimento di una rinnovata vigilanza contro eventuali attacchi.

Fermi all’11 settembre

Ce lo ricordiamo più o meno tutti dov’eravamo quel pomeriggio. Tutto il mondo davanti alla televisione a seguire i notiziari con le immagini di devastazione che ci scorrevano davanti come se guardassimo un film.

Invece quelle immagini erano reali.

Ciò che successe in quelle ore poche ore ha cambiato il mondo e purtroppo in peggio.

Sono stati davvero pochi coloro che trassero da quella tragedia la giusta lezione. Di come l’odio può trasformare gli uomini in esseri senza coscienza. Poteva essere l’occasione per porre fine per sempre all’orrore della guerra. Ma questo poteva accadere solo in un mondo di uomini.

Il nostro non è un mondo di uomini. Qui l’odio chiama odio, e il sangue si ripaga solo con il sangue. Siamo in guerra nostro malgrado e basta che un uomo di fede dichiari di voler bruciare una copia di un libro sacro per far tremare i polsi di tutti quanti.

Finché l’uomo non imparerà a perdonare la stupidità dei suoi simili rimarrà schiavo delle sue paure.

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