Franz Von Stuck – Salomé

Franz Von Stuck è uno di quegli artisti tedeschi a tutto tondo che, a seconda dell’estro, si cimentarono nella pittura, nella scultura e nell’architettura. Questo, però, non deve stupire perchè in gran parte del Nord Europa, anche dopo il Medioevo, si continuò a pensare all’opera d’arte più come un semplice pezzo d’artigianato che come a qualcosa di strettamente culturale. Von Stuck pittore può essere inquadrato nel periodo Espressionista. Di fatto, le sue opere si ispirano al pittore svizzero A.Böcklin e alla sua maniera d’intendere il mito. Böcklin dipingeva mondi bui, leggende apparse in sogno, con un evidente richiamo, spesso ossessivo, alla morte. Sebbene nell’opera di Von Stuck sia chiaramente rintracciabile quest stesso dualismo tra reale e irreale, non si potrebbe dire lo stesso sulla mania per la morte. Più che la necrofobia, l’artista sembra voler infilare a tutti i costi in ogni suo quadro la frenesia, la pazzia senza via di ritorno.

Quella di Von Stuck non è una semplice ispirazione alla mitologia greco-romana (come già avevano fatto i Preraffaelliti o i Romantici), bensì una sorta di religione pagana. Egli non trae un soggetto dal mito, ma ricollega ogni soggetto al mito e profana anche scene bibliche,come vedremo. L’artista predilige le figure di nudi  femminili, nel ruolo di femmes fatales e le forme pesanti e plastiche definendosi, più che un pittore, uno scultore. Per questo motivo, dà molta importanza anche alle cornici che realizza lui stesso siccome, lui dice, sono parte integrante di un quadro.

Da ricordare è che, nel 1892, Franz Von Stuck, assieme ad altri suoi collegi, fondò il movimento della Secessione di Monaco, esperienza che preludeva, assieme ad altre secessioni, allo Jungendstil, l’Art Nuveau della Germania. I Secessionisti volevano riformare l’arte, rendendola più spirituale e meno dogmatica: non si poteva incasellarsi in un sistema di regole se si doveva esprimere il proprio estro artistico. Certamente, la Secessione di Monaco non ebbe gli stessi eccellenti e copiosi risultati della Secessione di Vienna (Quella di G.Klimt e di E. Schiele, per intenderci) anche perché riuscì a mantenere la sua esistenza soprattutto grazie al sostegno economico di alcuni membri e soci dell’alta società. Per questo stesso motivo, molti adepti non furono che dei creatori mediocri. Franz Von Stuck è una delle eccezioni e, non a caso, fu il maestro di W. Kandinsky e P. Klee.

Franz Von Stuck – “Salomé”
1906 – olio su tavola 115,5 x 62,5 cm
Städlische Galerie nella Lenbachhaus -Monaco di Baviera Continua a leggere

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