Giornata della memoria: il ricordo non basta

Istantanea_2016-01-27_14-34-26Si celebra oggi il “Giorno della Memoria” per ricordare il 27 gennaio 1945, quando l’esercito sovietico entrò nel campo di concentramento di Auschwitz, scoprendone e rivelandone al mondo l’orrore. Viene celebrato per ricordare la Shoah, lo sterminio del popolo ebraico e dei deportati nei campi di sterminio. L’Italia ha istituito nel 2000 il giorno della memoria: sono previste iniziative in tutto il mondo.campo-di-concentramento

Ai più capiterà quindi d’imbattersi sui media in immagini, filmati, discussioni che mostrano i campi di lavoro, le camere a gas e i forni crematori dove venne compiuto il catastrofico massacro compiuto dai nazisti in cui perirono milioni di persone. Ai più tutto questo farà ribrezzo, ma questo non basta. Istantanea_2016-01-27_14-55-03
Vedere ciò di più malvagio può essere compiuto da un popolo in nome di non si sa quale malata convinzione, non è cosa che riguarda solo il passato dei libri di storia, ma purtroppo anche il nostro presente e il futuro dei nostri figli. SenzanomeA tutt’oggi ci sono carnefici nel mondo che bisogna impegnarsi a fermare e vittime che occorre salvare.

L’augurio è che in una società che si dice civile non sia costretta a fare i conti con la Storia consolando le proprie colpe stilando una lista dei pochi che non hanno voltato le spalle alla tragedia e si sono impegnate con tutte se stesse a combatterle come accade con la lista dei giusti.

L’augurio è che tutti guardino gli occhi dei superstiti dell’Olocausto nelle vecchie fotografie e riconoscano che sono gli stessi occhi di quelli che oggi scappano dalla guerre alimentate dal fanatismo di coloro che non si ferma nemmeno davanti al valore della vita umana e alla dignità dell’uomo.

L’augurio è che simili catastrofi non si verifichino mai più.Istantanea_2016-01-27_14-56-52

Five-month-old malnourished child awaits medical tests at the paediatric ward of the Banadir hospital in Somalia's capital Mogadishu

27 gennaio: Giornata della memoria

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

27 Gennaio, Giorno della Memoria

giorno della memoria

A chi si chiede se è ancora il caso di ricordare quegli infausti giorni, dico solo che chi dimentica in fretta il proprio passato non ha radici per costruire il proprio futuro. Ricordare che il 27 gennaio del 1945 con l’arrivo ad Auschwitz delle truppe dell’Armata Rossa, il mondo ha potuto constatare quanto l’uomo possa essere malvagio, serve da monito alle generazioni presenti e future per evitare che simili nefandezze si possano ripetere.

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27 gennaio: Giornata della memoria

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»

Giorno della Memoria delle vittime del nazionalsocialismo e del fascismo

« La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.»



27 gennaio: il Giorno della Memoria

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivarono nei pressi della citta polacca di Oświęcim meglio nota con il nome tedesco di Auschwitz, scoprendo il suo tristemente famoso campo di concentramento e liberandone i pochi superstiti. In un mondo tremendamente frenetico che sembra dimenticare facilmente il 27 gennaio in molti paesi è celebrato il Giorno della Memoria e dal 2000 anche l’Italia riconosce questa data così come voluto dall’ONU in ricordo della Shoah, lo sterminio del popolo ebreo e in generale dell’olocausto compiuto dalla Germania nazista nei confronti di quelle persone ed etnie ritenute imperfette (omosessuali, ebrei, oppositori politici, zingari, testimoni di Geova, pentecostali, ecc…). L’italia ricorda i cittadini italiani tutti caduti vittima delle persecuzioni, le leggi razziali e coloro i quali in quei giorni si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. Continua a leggere

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