Poesia di Trilussa


« Un Gatto, che faceva er socialista
solo a lo scopo d’arivà in un posto,
se stava lavoranno un pollo arosto
ne la cucina d’un capitalista.
Quanno da un finestrino su per aria
s’affacciò un antro Gatto: – Amico mio,
pensa – je disse – che ce sò pur’io
ch’appartengo a la classe proletaria!
Io che conosco bene l’idee tue
sò certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me… Semo compagni!
– No, no: – rispose er Gatto senza core
io nun divido gnente cò nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno sò conservatore! »


(Trilussa, Er compagno scompagno)

Bye bye estate: oggi 22 settembre inizia l’autunno astronomico

Ore 16:49. E’ l’equinozio di autunno (che cade solitamente il 22 o il 23 settembre). Il Sole sorge quasi esattamente ad est e tramonta quasi esattamente ad ovest; nel nostro emisfero, quello settentrionalesuccessivamente il giorno si accorcerà sempre più.

L’estate è finita

Sono più miti le mattine

e più scure diventano le noci

e le bacche hanno un viso più rotondo.

La rosa non è più nella città.

L’acero indossa una sciarpa più gaia.

La campagna una gonna scarlatta,

Ed anch’io, per non essere antiquata,

mi metterò un gioiello.

(E. Dickinson)

“Settembre” – Hermann Hesse

Settembre

Triste il giardino: fresca
scende ai fiori la pioggia…
silenziosa trema
l’estate, declinando alla sua fine.
Gocciano foglie d’oro
giù dalla grande acacia…
Ride attonita e smorta
Pestate dentro il suo morente sogno;
s’attarda tra le rose,
pensando alla sua pace;
lentamente socchiude
Hermann Hesse

E’ morto il poeta Tonino Guerra

Non è vero che uno più uno fa sempre due; una goccia più una goccia fa una goccia più grande. Tonino Guerra

È morto questa mattina a 92 anni Tonino Guerra, il poeta e sceneggiatore romagnolo collaboratore di tanti grandi registi, da Fellini ad Antonioni, da Rosi ai fratelli Taviani.

I Bu (I Buoi)

Andé a di acsè mi bu ch’i vaga véa,
che quèl chi à fat i à fatt,
che adèss u s’èra préima se tratour.
E’ pianz e’ còr ma tòtt, ènca mu mè,
avdai ch’i à lavurè dal mièri d’ann
e adèss i à d’andè véa a tèsta basa
dri ma la còrda lònga de’ mazèll.

Ditelo ai miei buoi che l’è finita che il loro lavoronon ci serve più che oggi si fa prima col trattore. E poi commoviamoci pure a pensare alla fatica che hanno fatto per mille anni mentre eccoli lì che se ne vanno a testa bassa dietro la corda lunga del macello.

Forever, per sempre

Solo l'amare, solo il conoscere conta,  
non l'aver amato, non l'aver conosciuto.  
Dà angoscia il vivere di un consumato amore. 
L’anima non cresce più. 

(da Il pianto della scavatrice - P.Pasolini

“Nuvole” – Wisława Szymborska

Nuvole (da “Elogio dei sogni”)

Dovrei essere molto veloce
nel descrivere le nuvole -
già dopo una frazione di secondo
non sono più quelle, stanno diventando altre.
La loro caratteristica è
non ripetersi mai
in forme, sfumature, pose, disposizione.
Non gravate della memoria di nulla,
si librano senza sforzo sui fatti.
Ma quali testimoni di alcunché -
si disperdono all’istante da tutte le parti.
In confronto alle nuvole
la vita sembra solida,
pressoché duratura e quasi eterna.
Di fronte alle nuvole
perfino un sasso sembra un fratello
su cui si può contare,
loro invece sono solo cugine lontane e volubili.
Gli uomini esistano pure, se vogliono,
e poi uno dopo l’altro muoiano,
loro, le nuvole,
non hanno niente a che vedere
con tutta questa faccenda
molto strana.
Al di sopra di tutta la tua vita
e della mia, ancora incompleta,
sfilano fastose così come già sfilavano.
Non devono insieme a noi morire,
né devono essere viste per fluttuare.

Wisława Szymborska –  (Kórnik, 2 luglio 1923 – Cracovia, 1° febbraio 2012)

W la befana

Filastrocca della Befana

Zitti, zitti presto a letto

la Befana è qui sul tetto,

sta guardando dal camino

se già dormono i bambini,

se la calza è già appesa,

se la luce è ancora accesa!

Quando scende è sola sola,

svelti, svelti sotto le lenzuola!

Li chiudete o no quegli occhi!

Se non fate i buoni niente

dolci nè balocchi, solo

cenere e carbone.

Ralph Waldo Emerson

Ralph Waldo Emerson (Boston, 25 maggio 1803 – Concord, 27 aprile 1882) è stato un filosofo, scrittore e saggista statunitense. È stato anche un noto poeta.

Poesia sull'amicizia
Lo splendore dell'amicizia
non è la mano tesa
né il sorriso gentile
né la gioia della compagnia:
è l'ispirazione spirituale
quando scopriamo
che qualcuno crede in noi
ed è disposto a fidarsi di noi.
 
Aforisma sulla fiducia in sè stessi
È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; 
è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; 
ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla 
conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.

Le tre parole più strane

Quando pronuncio la parola Futuro
la prima sillaba va già nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio,
lo distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente,
creo qualcosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska

In ricordo di Giovanni Giudici

Giovanni Giudici (Le Grazie (Porto Venere), 26 giugno 1924 – 24 maggio 2011) uno dei maggiori autori lirici italiani del secondo Novecento, è morto all’ospedale di La Spezia dove era ricoverato da una settimana. Il prossimo 24 giugno avrebbe compiuto 87 anni.

La vita in versi

Metti in versi la vita, trascrivi

fedelmente, senza tacere

particolare alcuno, l’evidenza dei vivi.

Ma non dimenticare che vedere non è

sapere, né potere, bensì ridicolo

un altro voler essere che te.

Nel sotto e nel soprammondo s’allacciano

complicità di visceri, saettando occhiate

d’accordi. E gli astanti s’affacciano

al limbo delle intermedie balaustre:

applaudono, compiangono entrambi i sensi

del sublime – l’infame, l’illustre.

Inoltre metti in versi che morire

è possibile più che nascere

e in ogni caso l’essere è più del dire.

da Autobiologia


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