[GUIDA] Assembliamo un computer insieme? [PC-GAME Ottobre 2014]

assemblare PC

Se state leggendo questo post siete interessati ad assemblare in proprio un PC-GAME cioè un computer che con il giusto budget si vuole realizzare un computer che  permetta di giocare anche ai titoli più recenti in FULL HD, cercando di non badare a troppi fronzoli e concentrandosi su una buona scheda grafica e un buon processore.

Se avete dubbi vi rimandiamo al nostro articolo in cui abbiamo cercato di spiegare i vantaggi di costruirsi il PC da sé, dalla convenienza alla possibilità di creare la macchina adatta alle proprie esigenze.

Siamo a vostra disposizione per aiutarvi nella configurazione del vostro computer. Scrivete pure nei commenti qui sotto a questo articolo vedremo di rispondervi nel più breve tempo possibile.

pc-base

Di seguito le nostre scelte per il PC-GAME di SETTEMBRE 2014 (i prezzi segnalati s’intendono IVA inclusa e sono riportati quelli trovati sui siti segnalati al momento dell’uscita dell’articolo):

  • Computer case (il contenitore dei nostri componenti);
    • Corsair CC-9011014-WW Case Corsair Mid-Tower Carbide 300R – Black
  • Hard drive (il disco fisso);
    • Seagate Barracuda 1 TB HDD SATA 6 Gb/s NCQ 64MB Cache 3.5-Inch Internal Bare Drive ST1000DM003
    • Samsung Electronics MZ-7PD128BW 840 Pro Series 2.5-Inch 128GB SATA 6Gbps Solid State Drive
  • Mainboard (la scheda madre);
    • MSI Motherboards Z97 GAMING 5
  • Processore (CPU) ;
    • Intel Core i5-4690K Processor 3.5 GHz LGA 1150 BX80646I54690K
  • Dissipatore;
    • Cooler Master Hyper 212 EVO – CPU Cooler with 120mm PWM Fan (RR-212E-20PK-R2)
  • Alimentatore (PSU);
    • EVGA SuperNOVA 750G2 80PLUS Gold Certified ATX12V/EPS12V 750W Power Supply 220-G2-0750-XRe
  • Moduli RAM;
    • Crucial Ballistic sport 8GB (2x4GB) DDR3-1866 CL10

  • Scheda video;
  • Masterizzatore/lettore DVD;
    • LG GH24NSB0B
  • Mouse + Tastiera;
    • Cooler Master Storm Devastator Keyboard & Mouse Combo

TOTALE PC-BASE SETTEMBRE 2014 : €. 1.385,88 (IVA inclusa). A cui occorre aggiungere eventualmente circa 30 euro di spese di spedizione che però si possono quasi totalmente risparmiare utilizzando la formula Pick&Pay di eprice ovvero ritirando quanto acquistato in uno dei loro 62 centri autorizzati presenti in tutta Italia, oppure aderendo a una delle tante promozioni (ad esempio fino ad oggi per ordini superiori a €. 79,99 la consegna era gratuita).

Per quanto riguarda il sistema operativo siete liberi di scegliere se installare una versione gratuita di Linux (magari l’ottimo UBUNTU 14.04) oppure di acquistare una licenza OEM di Windows 8.1 64bit in italiano che su eprice costa €. 123,99.

Per completare la propria postazione desktop, a meno di utilizzare quanto già in uso, occorre infine pensare di acquistare un monitor (a €. 80,43  su amazon.it potete acquistare l’Acer K202HQLB a LED da 19,5″) e le casse audio (a €. 11,19 su amazon.it sono in offerta le LOGITECH LGT-s120).

ANALISI: Segue approfondimento ragionato sule caratteristiche dei componenti scelti per questo profilo. Continua a leggere

[GUIDA] Assembliamo un computer insieme? [PC-BASE Settembre 2014]

assemblare PC

Se state leggendo questo post siete interessati ad assemblare in proprio un PC-BASE cioè un computer adatto per chi cerca un PC con prestazioni sufficienti a un uso “normale” ovvero navigazione, lavoro di ufficio (uso di Word, Excel, Libreoffice), fotoritocco e archivio immagini/video.

Se avete dubbi vi rimandiamo al nostro articolo in cui abbiamo cercato di spiegare i vantaggi di costruirsi il PC da sé, dalla convenienza alla possibilità di creare la macchina adatta alle proprie esigenze.

Siamo a vostra disposizione per aiutarvi nella configurazione del vostro computer. Scrivete pure nei commenti qui sotto a questo articolo vedremo di rispondervi nel più breve tempo possibile.

pc-base

Di seguito le nostre scelte per il PC BASE di SETTEMBRE 2014 (i prezzi segnalati s’intendono IVA inclusa e sono riportati quelli trovati sui siti segnalati al momento dell’uscita dell’articolo):

  • Computer case (il contenitore dei nostri componenti);
    • VULTECH GS-1483USB3
  • Hard drive (il disco fisso);
    • Seagate Barracuda 1TB HDD ST1000DM003
  • Mainboard (la scheda madre);
    • MSI 970A-G46
  • Processore (CPU) ;
    • AMD A6-7400K
  • Dissipatore;
    • incluso nella CPU
      • prezzo €. 0
  • Alimentatore (PSU);
    • incluso nel Case
      • prezzo €. 0
  • Moduli RAM;
    • KINGSTON HyperX Fury Memory Blue  (2x4GB) 
  • Scheda video;
    • integrata nella CPU
      • prezzo €. 0
  • Masterizzatore/lettore DVD;
    • LG GH24NSB0B
  • Mouse + Tastiera;
    • LINK set tastiera+mouse USB

TOTALE PC-BASE SETTEMBRE 2014 : €. 349,92 (IVA inclusa). A cui occorre aggiungere eventualmente circa 30 euro di spese di spedizione che però si possono quasi totalmente risparmiare utilizzando la formula Pick&Pay di eprice ovvero ritirando quanto acquistato in uno dei loro 62 centri autorizzati presenti in tutta Italia, oppure aderendo a una delle tante promozioni (ad esempio fino ad oggi per ordini superiori a €. 79,99 la consegna era gratuita).

Per quanto riguarda il sistema operativo siete liberi di scegliere se installare una versione gratuita di Linux (magari l’ottimo UBUNTU 14.04) oppure di acquistare una licenza OEM di Windows 8.1 64bit in italiano che su eprice costa €. 123,99.

Per completare la propria postazione desktop, a meno di utilizzare quanto già in uso, occorre infine pensare di acquistare un monitor (a €. 80,43  su amazon.it potete acquistare l’Acer K202HQLB a LED da 19,5″) e le casse audio (a €. 11,19 su amazon.it sono in offerta le LOGITECH LGT-s120).

ANALISI: Segue approfondimento ragionato sule caratteristiche dei componenti scelti per questo profilo. Continua a leggere

[GUIDA] Assembliamo un computer insieme?

assemblare PCMagari state pensando che è venuto il momento di cambiare il vostro vecchio PC e comprarne uno nuovo. Magari siete andati in uno di quei grossi centri commerciali chiedendo un consiglio ad un commesso che vi ha dato l’impressione di non saperne niente della materia e che ha tanto insistito per  farvi portare a casa un fondo di magazzino di due anni fa ad un prezzo spropositato.

disegno-di-pc

Magari state pensando che con i giusti consigli della rete, i prezzi dei negozi online e un po’ di pazienza è possibile costruirsi in casa il proprio computer.

Ecco proprio a quest’ultimi ci rivolgiamo con questo articolo cercando di suggerire qualche configurazione e avere un’idea di prezzo.

Per assemblare un PC desktop occorre avere un’idea precisa su cosa occorre e il budget a disposizione. Innanzitutto occorre tenere presente l’elenco degli ingredienti:

  • Un Case (il contenitore dei nostri componenti);
  • Un hard disk (il disco fisso);
  • Una mainboard (la scheda madre);
  • Un processore (CPU) con dissipatore;
  • Un alimentatore (PSU);
  • Uno o più moduli di RAM; 
  • Una scheda video (se non è già integrata nella CPU);
  • Un masterizzatore DVD;
  • Un mouse;
  • Una tastiera;
  • Un monitor.

Per fare una corretta scelta tra i vari modelli dei componenti in maniera da evitare false aspettative e delusioni basta scegliere i componenti secondo il prevalente utilizzo del PC ponendosi i giusti quesiti: fate video editing o gaming, a quale risoluzione volete giocare, siete interessati all’overclock?

Di seguito i tre profili che abbiamo preparato per voi, con cadenza mensile, un profilo alla settimana, pubblicheremo la lista ragionata dei componenti con i migliori prezzi reperiti online.

Configurazione base: questa macchina è adatta per chi cerca un PC con prestazioni sufficienti a un uso “normale” ovvero navigazione, lavoro di ufficio (uso di Word, Excel, Libreoffice), fotoritocco e archivio immagini/video.

Configurazione gioco-small: per chi ha un budget risicato all’osso ed è alla ricerca di un computer che gli permetta di giocare anche ai titoli più recenti ovviamente non ai massimi dettagli, cercando di non badare a troppi fronzoli e concentrandosi su una buona scheda grafica e un buon processore.

Configurazione gioco-xxl: per chi può non badare a spese e non accetta compromessi.

Facciamo presente che siamo solo un gruppo di ragazzi che mette a disposizione della rete la propria esperienza nell’assemblaggio di un PC desktop. NON siamo responsabili di possibili guasti. NON abbiamo nessuna partnership con nessuna catena di negozi online. Se avete domande o dubbi, commentate qui sotto: cercheremo di darvi una risposta nel minore tempo possibile.

Come testare un hard disk

Nel caso notiate un calo di prestazioni del computer e l’antivirus non rileva niente di anomalo, sarebbe bene controllare l’hard disk con il programma HDDScan. Questo software creato anni fa da Artyom Rubtsov è una preziosa risorsa in grado di fornire informazioni sullo stato del disco fisso.

Per iniziare il test occorre innanzitutto collegarsi al sito di HDDScan e cliccare sulla voce HDDScan version 3.1 (per scaricare il programma sul proprio PC. A download completato è sufficiente decomprimere l’archivio appena scaricato (HDDScan_v31.zip) estraendone il contenuto in una cartella qualsiasi.

A questo punto cliccando su HDDScan.exe e avviandolo con privilegi di amministratore si potrà scegliere l’hard disk da sottoporre al test, poi clikkiamo sul pulsante S.M.A.R.T.

hddscanS.M.A.R.T. (acronimo di Self-Monitoring, Analysis, and Reporting Technology) è un sistema di monitoraggio per la salute degli hard disk (HDD o SDD) che permette di controllare lo stato del disco in base ad alcuni parametri base. Utilizzando le informazioni fornite da quest’ultimo, è possibile individuare i problemi degli hard disk in maniera tempestiva e agire di conseguenza per salvaguardare i dati contenuti nei drive danneggiati.

hddscan_smart

HDDScan permette inoltre di testare le prestazioni del disco fisso attraverso la funzione Tasks alla voce Surface test per evidenziare sempre danni di natura fisica.

Nel caso si volesse mettere “mano” ad eventuali danni logici occorre avvalersi della funzione Scandisk presente in tutti i sistemi Windows.

[Recensione] Samsung Galaxy S2 Batteria da 2000 mAh con Back Cover

I migliori neanche venticinque euro (per l’esattezza Eur. 24,20 – consegna gratuita) spesi negli ultimi mesi quelli che ho dovuto sborsare ad Amazon per la batteria da 2000 mAh (mod. EBK1A2EBEG) originale Samsung per il mio Galaxy S2.

samsung

Sebbene datato, il Samsung Galaxy S2 rimane uno smartphone di tutto rispetto e, dopo averlo aggiornato ad Android 4.4 con la rom di Cyanogenmod 11, mi rimaneva il problema di dover sostituire l’ormai vecchia batteria che dopo un paio di anni di onorato servizio iniziava a mostrare segni di cedimento non riuscendo a durarmi fino a metà giornata.

L’idea di investire anche pochi euro, mi dispiaceva un po’, e quindi ero propenso verso l’acquisto di una batteria normale da 1600 mAh (come quella originale per intenderci), ma poi viste le tante recensioni favorevoli che ho trovato in rete, mi sono convinto che era venuto il momento di sistemare il mio smartphone e dotarlo non solo di una nova batteria, ma di acquistarne una di capacità maggiore.


Recensione: Continua a leggere

[Risolto] Il TOMTOM rifiuta la configurazione degli avvisi dei POI

tomtomNon potendo e non volendo avvalermi dei servizi a pagamento del navigatore satellitare, sono abituato ad aggiornare i POI (Autovelox mobili e fissi, ecc…) sul TomTom reperendo i file .ov2 (le liste), i .bmp (le icone)  e .ogg (i suoni) dai vari servizi gratuiti online (valido e semplice il programma TurboPoi dell’ottimo sito Poigps.com). 

Purtroppo oggi qualcosa non ha funzionato a dovere e dopo aver copiato i vari file sul navigatore, mentre settavo gli avvisi dei nuovi POI mi sono accorto di non poter configurarli visto che il TomTom si rifiutava improvvisamente di proseguire oltre alla schermata dell’impostazione dei metri di preavviso:

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Proprio non voleva saperne. Mi sono accorto che in pratica erano diversi POI ad avere lo stesso problema, mentre per la maggior parte (e guarda caso proprio quello che non mi interessavano affatto) potevo procedere senza alcun ostacolo.


LA SOLUZIONE… Continua a leggere

PSX Multiline Power Safer salva la bolletta

Va di moda il risparmio energetico un po’ perché si cerca di fare di tutto per ricevere bollette più “leggere” e un po’ perché ci si sente meglio quando si ha la coscienza a posto. Tutti a sostituire le lampadine ad incandescenza (fuorilegge da più di un anno ormai) con quelle a basso consumo, magari led.

spie-luminose

Ma che fare di tutte quelle spie che rimangono perennemente accese, da quella del televisore a quella del lettore dvd, console, ricevitore sat, ecc… L’argomento dello standby degli elettrodomestici è sottovalutato anche se calcoli alla mano incide per diverse decine di euro sulla bolletta elettrica annuale. A tal proposito ho trovato in rete diversi articoli sull’argomento con diversi dati che vanno  dai 15 euro fino ad arrivare ai 75 Euro l’anno. Il problema sta nell’eterogeneità dei consumi dei vari apparecchi che vanno da quelle vere e proprie sanguisughe dei televisori al plasma ad altri apparecchi che si accontentano di 0,3 watt di consumo in standby. Comunque sono sempre soldini buttati al vento per non parlare dell’impatto in termini di emissione di CO2.

Da tempo esistono sul mercato dei semplici apparecchi che permettono di risolvere il problema. In pratica si tratta di “ciabatte” intelligenti munite di chip in grado di capire quando gli apparecchi si trovano in standby e quindi togliere l’alimentazione per ripristinarla solo quando serve.

Stromgeraet-PSX-power-safer-MultilinePersonalmente ho acquistato un PSX Multiline Power Safer che si trova su Bazak (il sito di shopping online sponsorizzato da Cartasì) a Eur. 19,19 (IVA e sp. spedizione incluse).

Lungi da me dal fare pubblicità, ma visto il prezzo e le prestazioni consiglio a tutti l’acquisto di questo apparecchio che elimina gli sprechi di corrente elettrica e che in pratica si ripaga da solo nel tempo.

Il mio problema erano la spia di standby del televisore al plasma, del decoder SAT, del lettore DVD e della Wii che rimanevano perennemente accesi. Da tempo adocchiavo il PSX Multiline Power Safer su diversi siti online (a Eur. 30/40). Quindi ho subito approfittato dell’offerta di Bazak. Dopo aver immesso l’ordine in internet riceverete una email di conferma insieme ad un coupon che non dovrete presentare da nessuna parte, visto che, come mi ha gentilmente spiegato la signorina del Customer Care al telefono, riceverete a casa vostra l’apparecchio nel giro di qualche giorno (nel mio caso tre giorni).

Per la felicità di chi odia leggere i manuali, questo apparecchio non necessita di alcuna configurazione. E’ sufficiente inserire le spine degli apparecchi (TV, lettore DVD, decoder SAT, console di gioco, ecc… mentre è naturalmente sconsigliato collegare apparecchi con orologio tipo i videoregistratori) in una delle cinque prese della ciabatta del PSX, quindi collegare la sua spina alla presa a muro (vedi schema qui sotto). La portata ha un massimale di 1000 Watt e il consumo del Powersafer è inferiore a 0,5 W.

Schema collegamento PSX

Il PSX va quindi posto frontalmente, vicino al televisore, in maniera tale che sia in grado di ricevere il segnale dei vari telecomandi dei nostri apparecchi.

Il funzionamento è molto semplice. Dopo aver spento il televisore con il proprio telecomando, passati 3/4 secondi, il PSX si accorge dello stato di standby e cessa di erogare corrente a tutti gli apparecchi collegati alla ciabatta. Per riaccendere il tutto e sufficiente premere qualsiasi tasto del telecomando e immediatamente la corrente viene ripristinata e gli apparecchi ritornano in standby e quindi si può accenderli normalmente.

Il PSX Multiline Power Safer è anche dotato di protezione “parafulmine” ed è accompagnato dalle maggiori Certificazioni Internazionali nel campo del risparmio energetico.

[Risolto] Problema “Memoria quasi piena” su Samsung Galaxy S2

samsungPer qualche settimana ho combattuto una battaglia con il mio Samsung Galaxy S2 che si era intestardito sulla notifica “Memoria quasi piena” infischiandosene dei miei tentativi di spostare quanto più possibile dalla memoria interna (quella intorno ai 2GB per intenderci che si chiama memoria dispositivo) alla SD da 16GB.

Naturalmente ho fatto un giro per il web e a parte rendermi conto che il problema da settembre sembra essere capitato a molti altri, ho trovato imbarazzanti i tentativi di venirne a capo da parte dell’assistenza Samsung che questa volta non si è dimostrata all’altezza delle aspettative dei clienti. Dimmi te se per risolvere un problema di memoria mi si può suggerire di resettare ai valori di fabbrica il telefono per poi ricaricare tutto da backup. Ovviamente la soluzione proposta non ha risolto nulla nemmeno se la procedura era eseguita dai geni dei Centri assistenza in persona.

sysdumpGirovagando qua e là ho trovato invece la soluzione (disponibile a tutti, anche per chi come me non ha “rootato” il telefono) che ha risolto (sembra definitivamente) il mio problema di memoria:
dal tastierino digitate: *#9900#
quindi dal menù proposto scegliere: “Delete dumpstate/logcat”
riavviate lo smartphone.

Con questo metodo ho liberato facilmente quasi un 1GB di memoria interna e il problema da qualche giorno non si è più ripresentato.


 

[Risolto] Sostituzione speaker audio Samsung Galaxy S2

Al mio telefonino sono particolarmente affezionato, non solo perché è stato un inatteso regalo, ma sopratutto perché, sebbene siano passati due anni dal suo debutto sul mercato, sono convinto che il Samsung Galaxy s2 (i9100) sia uno dei telefoni migliori in circolazione (e che sembra non tramontare mai visto che si parla di un prossimo aggiornamento al prossimo Android 4.4 KitKat).

i9100L’altro giorno proprio mi sono accorto che durante le telefonate non sentivo più niente… Solo con le cuffie (sia quelle a filo, che quelle collegate via bluetooth) riuscivo a sentire il mio interlocutore, ma mica potevo tenermi il telefono rotto…

Qualche prova mi ha confermato l’efficienza del microfono e dello speaker posto in basso (quello per il vivavoce) mentre era lo speaker posto sulla parte superiore (quello che appoggiamo all’orecchio durante la telefonata) a non volerne sapere di emettere il benché minimo suono.

Al giorno d’oggi anche se abbiamo a che fare da anni con una marea di cellulari (secondo un’ultima statistica in Italia ci sarebbero 161 cellulari ogni 100 abitanti), mentre sembra che abbiamo tutti un amico smanettone in grado di caricarci l’ultima versione della ROM appena cucinata sul nostro telefonino, sono pochi coloro i quali si avventurano in una riparazione fai-da-te del lato hardware.

Invece dopo questa mia personale esperienza ho potuto constatare che oltre ad esistere un rifornito mercato dei ricambi elettronici, in rete è possibile reperire tuttel le informazioni necessarie alle riparazioni con tanto di video che aiutano anche il più sprovveduto a mettere le mani là dove non si sarebbe mai pensato di metterle. Con questo non voglio dire che non c’è bisogno di sapere che cosa si sta facendo (non mi assumo nessuna responsabilità se dopo aver letto questo post vi fate prendere dalla smania di smontare il vostro telefonino ritrovandovi poi con un mucchietto di rottami elettronici), ma sono adesso del parere che con un po’ di accortezza si possono fare con pochi euro, quelle riparazioni che solitamente oltre ad essere costose richiedono settimane se non mesi di fermo presso i centri di assistenza.

Nel mio caso ho trovato su Continua a leggere

Buon compleanno Personal Computer

Fino al 12 agosto 1981 l’informatica era un aggeggio sconosciuto ai più che aveva suscitato l’interesse di pochi hobbisti e tecnici che li acquistavano sotto forma di kit in volumi limitati e generalmente venivano chiamati microcomputer (dallo Sphere I, al TRS-80 per arrivare al Commodore PET, per non parlare dell’Apple II dell’accoppiata Jobs+Wozniak per il quale venne coniato negli anni settanta il termine “personal computer” ). In realtà i computer erano giganteschi mainframe in uso a grosse società e centri di ricerca, quello che arrivava nelle case erano rudimentali schede madri senza uno standard con inclusi  tastiera  ed un monitor dal software più che limitato.

IBM_PC_5150ibm-logoNel 1981 fa la sua comparsa l’IBM 5150 presentato dalla dirigenza IBM in pompa magna al Waldorf Astoria di New York. Meglio conosciuto come PC IBM, una macchina solida e affidabile con CPU x86 (INTEL 8088 a 4.77 MHz con 16Mb di Ram di serie), che godeva di assistenza tecnica ed era espandibile, che sebbene molto costosa era destinata a rivoluzionare il mercato dei computer diventando lo standard de facto nell’industria del personal computer che negli anni a venire vedrà i “pc IBM compatibili” in contrapposizione  a Macintosh o altre piattaforme.

Finalmente la grande industria si era accorta che i computer potevano essere utilizzati nelle case di utenti comuni per un uso domestico e il progetto ebbe un tale successo da surclassare le più rosee aspettative diffondendo l’informatica laddove non era ancora arrivata e ponendo le basi per la rivoluzione digitale dei giorni nostri.

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