Come disattivare la segreteria telefonica WIND

Il servizio di segreteria telefonica, utile per un verso perché permette a chi non riesce a raggiungerci sul cellulare, di lasciare un breve messaggio nella nostra casella vocale, può per alcuni diventare una vera e propria scocciatura. Poiché si tratta di uno dei servizi preattivati al momento della sottoscrizione della Sim e purtroppo solitamente il nostro provider di telefonia mobile addebita un costo a parte del proprio piano telefonico per ascoltare i messaggi.

disattivare-segreteria-wind

Personalmente lo ritengo inutile visto che nel caso vengo comunque avvisato delle eventuali chiamate perse e chi mi volesse lasciare un messaggio esistono sempre gli Sms (oppure uno dei vari servizi di messaggi push tanto in voga al momento tipo WhatApp, per non parlare delle classiche email). In questo articolo vedremo come procedere come disattivare facilmente questo servizio digitando gli appositi codici.

codice_disattivazione_segreteria_windSe si vuole disabilitare completamente la segreteria di Wind e non essere avvisati quando qualcuno ti chiama mentre sei occupato in altre conversazioni o si risulta irraggiungibili, occorre digitare il codice ##004# sul tastierino di composizione dei numeri di telefono e premere il pulsante di avvio chiamata. Un messaggio di conferma avviserà del fatto che la segreteria è stata disattivata.

Se invece si preferisce disattivare la segreteria solo per particolari circostanze mantenendola attiva in altre, si  possono utilizzare questi altri codici: con ##62# si disabilita la segreteria solo quando il telefono è spento o non raggiungibile; con ##61# la si disattiva solo in caso di mancata risposta ad una telefonata; con ##67# si disabilita la segreteria solo per le chiamate ricevute mentre si è occupati in altre conversazioni; con ##21# la si disattiva solo per le chiamate in arrivo a telefono acceso. Un messaggio di conferma avviserà del fatto che la segreteria è stata disattivata.

Le suddette istruzioni valgono sia per cellulari che smartphone (sia iOS che Android) con SIM della Wind. Dopo avere scelto una di queste stringhe, è possibile controllare se l’operazione è andata a buon fine digitando il codice *#62#, scoprendo dopo pochi secondi le promozioni attive sul vostro numero di telefono, avendo cura di verificare che la segreteria non venga citata in nessuna voce.

[Risolto] Il TOMTOM rifiuta la configurazione degli avvisi dei POI

tomtomNon potendo e non volendo avvalermi dei servizi a pagamento del navigatore satellitare, sono abituato ad aggiornare i POI (Autovelox mobili e fissi, ecc…) sul TomTom reperendo i file .ov2 (le liste), i .bmp (le icone)  e .ogg (i suoni) dai vari servizi gratuiti online (valido e semplice il programma TurboPoi dell’ottimo sito Poigps.com). 

Purtroppo oggi qualcosa non ha funzionato a dovere e dopo aver copiato i vari file sul navigatore, mentre settavo gli avvisi dei nuovi POI mi sono accorto di non poter configurarli visto che il TomTom si rifiutava improvvisamente di proseguire oltre alla schermata dell’impostazione dei metri di preavviso:

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Proprio non voleva saperne. Mi sono accorto che in pratica erano diversi POI ad avere lo stesso problema, mentre per la maggior parte (e guarda caso proprio quello che non mi interessavano affatto) potevo procedere senza alcun ostacolo.


LA SOLUZIONE… Continua a leggere

Antivirus per smartphone Android

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Sono finiti da un bel po’ i bei tempi in cui i cellulari erano dei telefoni senza fili che garantivano fonia e messaggistica (sms e poi anche mms) e finiva lì. Adesso si va in giro con un computer in tasca sempre connesso ad internet e con prestazioni magari più potenti del vecchio PC che ci ritroviamo sulla scrivania che fa fatica a digerire Windows XP.

La diffusione degli smartphone (ma anche di tablet) equipaggiati con Android è cresciuta di pari passo con l’interesse dei malintenzionati che prendono sempre più spesso di mira il sistema mobile di Google confezionando virus e malware ad hoc.

In molti mi hanno chiesto consigli in merito a cui rispondo che occorre di mettere in pratica gli stessi accorgimenti adottati per i nostri PC, che non può prescindere dall’installare un buon antivirus. Per esperienza ho visto che molti prendono sotto gamba il problema per poi ricorre ai ripari quando è troppo tardi. E’ meglio “perdere” cinque minuti per installare l’antivirus sul proprio smartphone/tablet che rimpiangere poi di non averlo fatto.

Sul Play Store di Google ne esistono diversi sia gratuiti che a pagamento in grado di proteggere i nostri dati e i nostri programmi anche durante la navigazione in internet.


Iniziamo questa breve carrellata con Continua a leggere

PSX Multiline Power Safer salva la bolletta

Va di moda il risparmio energetico un po’ perché si cerca di fare di tutto per ricevere bollette più “leggere” e un po’ perché ci si sente meglio quando si ha la coscienza a posto. Tutti a sostituire le lampadine ad incandescenza (fuorilegge da più di un anno ormai) con quelle a basso consumo, magari led.

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Ma che fare di tutte quelle spie che rimangono perennemente accese, da quella del televisore a quella del lettore dvd, console, ricevitore sat, ecc… L’argomento dello standby degli elettrodomestici è sottovalutato anche se calcoli alla mano incide per diverse decine di euro sulla bolletta elettrica annuale. A tal proposito ho trovato in rete diversi articoli sull’argomento con diversi dati che vanno  dai 15 euro fino ad arrivare ai 75 Euro l’anno. Il problema sta nell’eterogeneità dei consumi dei vari apparecchi che vanno da quelle vere e proprie sanguisughe dei televisori al plasma ad altri apparecchi che si accontentano di 0,3 watt di consumo in standby. Comunque sono sempre soldini buttati al vento per non parlare dell’impatto in termini di emissione di CO2.

Da tempo esistono sul mercato dei semplici apparecchi che permettono di risolvere il problema. In pratica si tratta di “ciabatte” intelligenti munite di chip in grado di capire quando gli apparecchi si trovano in standby e quindi togliere l’alimentazione per ripristinarla solo quando serve.

Stromgeraet-PSX-power-safer-MultilinePersonalmente ho acquistato un PSX Multiline Power Safer che si trova su Bazak (il sito di shopping online sponsorizzato da Cartasì) a Eur. 19,19 (IVA e sp. spedizione incluse).

Lungi da me dal fare pubblicità, ma visto il prezzo e le prestazioni consiglio a tutti l’acquisto di questo apparecchio che elimina gli sprechi di corrente elettrica e che in pratica si ripaga da solo nel tempo.

Il mio problema erano la spia di standby del televisore al plasma, del decoder SAT, del lettore DVD e della Wii che rimanevano perennemente accesi. Da tempo adocchiavo il PSX Multiline Power Safer su diversi siti online (a Eur. 30/40). Quindi ho subito approfittato dell’offerta di Bazak. Dopo aver immesso l’ordine in internet riceverete una email di conferma insieme ad un coupon che non dovrete presentare da nessuna parte, visto che, come mi ha gentilmente spiegato la signorina del Customer Care al telefono, riceverete a casa vostra l’apparecchio nel giro di qualche giorno (nel mio caso tre giorni).

Per la felicità di chi odia leggere i manuali, questo apparecchio non necessita di alcuna configurazione. E’ sufficiente inserire le spine degli apparecchi (TV, lettore DVD, decoder SAT, console di gioco, ecc… mentre è naturalmente sconsigliato collegare apparecchi con orologio tipo i videoregistratori) in una delle cinque prese della ciabatta del PSX, quindi collegare la sua spina alla presa a muro (vedi schema qui sotto). La portata ha un massimale di 1000 Watt e il consumo del Powersafer è inferiore a 0,5 W.

Schema collegamento PSX

Il PSX va quindi posto frontalmente, vicino al televisore, in maniera tale che sia in grado di ricevere il segnale dei vari telecomandi dei nostri apparecchi.

Il funzionamento è molto semplice. Dopo aver spento il televisore con il proprio telecomando, passati 3/4 secondi, il PSX si accorge dello stato di standby e cessa di erogare corrente a tutti gli apparecchi collegati alla ciabatta. Per riaccendere il tutto e sufficiente premere qualsiasi tasto del telecomando e immediatamente la corrente viene ripristinata e gli apparecchi ritornano in standby e quindi si può accenderli normalmente.

Il PSX Multiline Power Safer è anche dotato di protezione “parafulmine” ed è accompagnato dalle maggiori Certificazioni Internazionali nel campo del risparmio energetico.

[Risolto] Problema “Memoria quasi piena” su Samsung Galaxy S2

samsungPer qualche settimana ho combattuto una battaglia con il mio Samsung Galaxy S2 che si era intestardito sulla notifica “Memoria quasi piena” infischiandosene dei miei tentativi di spostare quanto più possibile dalla memoria interna (quella intorno ai 2GB per intenderci che si chiama memoria dispositivo) alla SD da 16GB.

Naturalmente ho fatto un giro per il web e a parte rendermi conto che il problema da settembre sembra essere capitato a molti altri, ho trovato imbarazzanti i tentativi di venirne a capo da parte dell’assistenza Samsung che questa volta non si è dimostrata all’altezza delle aspettative dei clienti. Dimmi te se per risolvere un problema di memoria mi si può suggerire di resettare ai valori di fabbrica il telefono per poi ricaricare tutto da backup. Ovviamente la soluzione proposta non ha risolto nulla nemmeno se la procedura era eseguita dai geni dei Centri assistenza in persona.

sysdumpGirovagando qua e là ho trovato invece la soluzione (disponibile a tutti, anche per chi come me non ha “rootato” il telefono) che ha risolto (sembra definitivamente) il mio problema di memoria:
dal tastierino digitate: *#9900#
quindi dal menù proposto scegliere: “Delete dumpstate/logcat”
riavviate lo smartphone.

Con questo metodo ho liberato facilmente quasi un 1GB di memoria interna e il problema da qualche giorno non si è più ripresentato.


 

[Risolto] Sostituzione speaker audio Samsung Galaxy S2

Al mio telefonino sono particolarmente affezionato, non solo perché è stato un inatteso regalo, ma sopratutto perché, sebbene siano passati due anni dal suo debutto sul mercato, sono convinto che il Samsung Galaxy s2 (i9100) sia uno dei telefoni migliori in circolazione (e che sembra non tramontare mai visto che si parla di un prossimo aggiornamento al prossimo Android 4.4 KitKat).

i9100L’altro giorno proprio mi sono accorto che durante le telefonate non sentivo più niente… Solo con le cuffie (sia quelle a filo, che quelle collegate via bluetooth) riuscivo a sentire il mio interlocutore, ma mica potevo tenermi il telefono rotto…

Qualche prova mi ha confermato l’efficienza del microfono e dello speaker posto in basso (quello per il vivavoce) mentre era lo speaker posto sulla parte superiore (quello che appoggiamo all’orecchio durante la telefonata) a non volerne sapere di emettere il benché minimo suono.

Al giorno d’oggi anche se abbiamo a che fare da anni con una marea di cellulari (secondo un’ultima statistica in Italia ci sarebbero 161 cellulari ogni 100 abitanti), mentre sembra che abbiamo tutti un amico smanettone in grado di caricarci l’ultima versione della ROM appena cucinata sul nostro telefonino, sono pochi coloro i quali si avventurano in una riparazione fai-da-te del lato hardware.

Invece dopo questa mia personale esperienza ho potuto constatare che oltre ad esistere un rifornito mercato dei ricambi elettronici, in rete è possibile reperire tuttel le informazioni necessarie alle riparazioni con tanto di video che aiutano anche il più sprovveduto a mettere le mani là dove non si sarebbe mai pensato di metterle. Con questo non voglio dire che non c’è bisogno di sapere che cosa si sta facendo (non mi assumo nessuna responsabilità se dopo aver letto questo post vi fate prendere dalla smania di smontare il vostro telefonino ritrovandovi poi con un mucchietto di rottami elettronici), ma sono adesso del parere che con un po’ di accortezza si possono fare con pochi euro, quelle riparazioni che solitamente oltre ad essere costose richiedono settimane se non mesi di fermo presso i centri di assistenza.

Nel mio caso ho trovato su Continua a leggere

Mi dicono che ci sono troppi bug nell’iOS 7

Falle di sicurezza, bug della lockscreen e del TouchID. Apple non si smentisce: da loro prodotti costosi e bacati per la gioia dei melafans.

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Giusto un paio di settimane fa, contemporaneamente ai nuovi iCosi 5S e 5C che come al solito hanno richiamato negli Apple Store una caterva di clienti assatanati (non sarà il caso di chiedere all’OMS se si tratta di qualche malattia?), quelli della mela morsicata hanno fatto uscire il nuovo S.O. atteso da tutti gli utenti. Anche qui l’eccesso di entusiasmo ha portato a numeri di download da record per il nuovo iOS7 (quando ho letto la notizia ho pensato malignamente che molto probabilmente gli utenti degli iCosi non erano poi così contenti del precedente iOS6).

iOS-7Ovviamente l’uscita di una nuova release non può essere esente da problemi, ma ancora una volta quei matacchioni di Cupertino ce l’hanno messa tutta per raggiungere vette di assurdo che se non fossero così pompati dal marketing modaiolo ne dichiarerebbe la definitiva chiusura. Mi sono rammentato di qualche anno fa, quando gli utenti della mela dovettero affrontare il problema della sveglia che con il passaggio alla nuova release non se la sentiva di svegliare nessuno. Aspetta, ma non erano quelli della mela ad avere il problema dell’antenna, si dai l’Antennagate, quando si accorsero che il loro stupendo smartphone made in China era bellissimo (un costoso monoblocco di alluminio, vero oggetto di design), ma se lo tenevi normalmente in mano non si poteva telefonare perchè gli ingegneri non avevano pensato che un telefonino dovesse pure avere quella funzione oltre che per scaricare inutili e costose App e fare il filmino alla ragazza che ti sta di fianco al bar.

Sei uno tra quei “milioni” che hanno scaricato e montato l’iOS7 sull’iCoso? Stai attento che tra le varie falle di sicurezza (finora un’ottantina) che stanno venendo fuori (si può telefonare con il cellulare bloccato e si può aggirare facilmente il lockscreen) rischi che ti trovi addebitate sul conto un paio di migliaia di telefonate a Timbuctù e che dire di tutte le tue mail, foto, video… cmq contento te. Il consiglio è di stare attento alle prossime patch che sicuramente usciranno per risolvere questi problemi, fino ad allora perché non provi uno smartphone vero?

E che dire del nuovo sistema di TouchID dei nuovi iCosi? Altro che biometrica: l’impronta digitale è facilmente “hackerabile” tanto che non si vedono bancomat in giro per cui anzichè sforzarti a ricordarti le cinque magiche cifre ti chiedono di mettere il tuo pollice in qualche pertugio… o no?

Desideri: Kindle Paperwhite 2013

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Amazon ha reso disponibile anche per l’Italia il nuovo Kindle Paperwhite 2013, versione aggiornata ma non stravolta del suo celebre ebook reader con schermo retroilluminato.

Si tratta di una “rinfrescatina” del modello precedente con miglioramenti vari che vanno dal nuovo display e-ink (sempre da 6″) , che ora assicura ancora un maggior contrasto ed una migliore riflessione della luce con lo scopo di riprodurre “pagine più bianche e neri più intensi”, la luce della retroilluminazione è stata resa più uniforme e c’è da sottolineare anche un aumento delle prestazioni del processore pari al 25% (che dovrebbe garantire un cambio di pagina più rapido e fluido). Cambia il peso, che risulta diminuito sia per la versione Wi-Fi che passa da 213 a 206 grammi sia per la versione con supporto 3G che invece passa da 222 a 215 grammi.

Dal punto di vista software, le novità riguardano l’integrazione con il social network letterario in lingua inglese Goodreads, un sistema di parental control ed un vocabolario personalizzabile. È stata inoltre introdotta la nuova funzione Scorri pagina che permette di passare agevolmente da una pagina all’altra o da un capitolo all’altro degli ebook senza perdere il segno.

Il nuovo Kindle Paperwhite è disponibile per le prenotazioni su Amazon.it al prezzo di 129 euro per il modello Wi-Fi e 189 euro per quello con connettività 3G. Le prime consegne sono attese per il 9 ottobre prossimo.

LINK | Amazon Kindle Paperwhite 2013

Unbriking Kindle Touch for dummies (in italiano)

Colpa di smanettamenti vari, può capitare di ritrovarsi in mano un Kindle Touchprivo di vita” (in gergo si dice brickato, nel senso che da quel momento in avanti si ha a che fare con un mattone) che non ne vuole più sapere di fare il suo dovere e lasciarci leggere la fine dell’ultimo libro di Grisham.

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Nel mio caso dopo il rilascio da parte di Amazon del nuovo firmware ver. 5.3.2 che non voleva istallarsi sul mio Kindle jailbreackato sono impazzito con smanettamenti vari con il risultato di non riuscire più ad accenderlo fissato sull’immagine di un pirla seduto sotto un albero a leggere!!!

Niente paura il web è ricco di risorse e cercando in giro una soluzione si trova – quasi – sempre… Di tutorial di unbricking ne ho trovati alcuni (tipo questo), purtroppo tutti in inglese e spesso lacunosi. Con buona volontà mi ci sono messo dietro e scaricati i file necessari e venuto a capo di come far funzionare il relativo driver con Windows 7 e Windows 8 sono riuscito a riportare alla vita il mio Kindle Touch!!!

zio_samDISCLAMER: esistono vari metodi e approcci all’unbricking (che sono in continua evoluzione), pertanto è sempre meglio dare un’occhiata in giro per capire che cosa si sta facendo e qual è la migliore soluzione al proprio caso, per non rischiare di ritrovarsi in mano un brick irrecuperabile!!!  La responsabilità è tutta vostra…

Qui vi espongo quello da me utilizzato per il mio device: in parole povere si è trattato di mettere il Kindle in modalità USB Recovery mode quindi si impostano i canali di comunicazione con il device in maniera tale da potergli copiare e quindi installare via ssh immagini del kernel e del software reperite sul web, si riavvia con le dita incrociate e il gioco è fatto.

Di seguito, in pratica ecco come procedere. Continua a leggere

E’ disponibile il nuovo firmware per Kindle Touch (5.3.2)

Touch_J3E’ disponibile da qualche giorno sul sito di Amazon il nuovo firmware per il Kindle Touch che promette le funzionalità software del Paperwhite.

Ecco le principali innovazioni:

  • Una nuova interfaccia dinamica e intuitiva
  • Parental Control
  • Visualizzazione copertina
  • Avanzamento di lettura
  • Contenuti suggeriti
  • Passaggio dall’estratto all’eBook più fluido
  • Miglioramenti per la lettura di romanzi grafici e fumetti
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