Caro Marziano…

Caro Marziano,

sono lieto di sapere che un giorno atterrerai su questo pianeta. La mia speranza è che il tuo spirito di curiosità aliena sia almeno pari a quello che ha ispirato milioni di terrestri vissuti con la certezza che un giorno o l’altro avrebbero potuto magari stringerti la mano (o qualsiasi appendice voi usiate per salutare i vostri amici).

Mi rattrista solo essere cosciente che non ci sarà nessuno di noi umani a darti un degno benvenuto, ma come ben sapranno anche i vostri scienziati, nel gran carosello dell’evoluzione oggi ci sei e domani non si sa. Oppure se ci saremo, noi umani non avremo nemmeno più questa forma: quindi ti prego di evitare di calpestare anche il più piccolo bruco che potrebbe essere il mio bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-bis-nipote Paolino a cui sono già molto affezionato.

Il mio auspicio è che questo documento sia tra le prime cose che troverai al tuo arrivo. Non voglio fare quello che qui da noi chiamiamo ‘sborone’, ovvero di una persona priva di qualsiasi senso dell’umiltà, ma so per certo che nessuno ha mai pensato di lasciare ai turisti come te un’esauriente presentazione dell’umanità che ha popolato questo pianeta e non sempre le guide intergalattiche sono affidabili che da che mondo e mondo le guide per turisti vengono scritte da gente frustrata che non riesce a finire nemmeno il suo primo romanzo e che non ha mai viaggiato su di un disco volante.

Ad esempio ti posso dire che le uniche rovine che troverai nei posti più belli della Terra, come ad esempio le splendide spiagge italiane sul mar Mediterraneo, sono delle costruzioni abusive che nessuno, né le leggi degli uomini e nemmeno il passare del tempo, sono riusciti ad abbattere. Di altro immagino poi non sia rimasto un granché: devi sapere che gli architetti moderni pensano di guadagnarsi la pagnotta utilizzando le forme più impensabili anche a scapito della solidità dell’opera, per non parlare di chi fa la cresta sui materiali da costruzione, quindi è difficile che i loro capolavori abbiano potuto arrivare sino a te. Ti faccio notare che quelle costruzioni a forma di piramide che pure noi abbiamo sempre chiamato piramidi molto probabilmente non le hanno costruite gli umani, ma qualcuno di voi di passaggio.

Ma non vorrei che ti facessi un’idea sbagliata sugli umani. Sappi che alcuni di noi erano capaci di concepire e realizzare opere straordinarie: dipinti e sculture che erano tanto belle ed espressive che la gente faceva la fila per restare cinque minuti a bocca aperta a osservarli per poi vantarsi con gli amici di avere attributi maggiori di quel certo ‘David’. Altri mettevano a frutto i loro cervelli per escogitare piani sempre più malvagi e armi sempre più potenti, ma questa è tutta un’altra storia, che non è quindi un caso se ci saremo estinti.

Peccato che della tecnologia per leggere gli mp3 e i blueray si sarà persa ormai la memoria. Beato te che non hai mai dovuto collegare un lettore alla tv o le cuffie bluetooth a Windows10, ma così ti sarai pure perso capolavori come “Imagine” di John Lennon o “Il Padrino parte II” di Francis Ford Coppola, anche se mi sa tanto che gente come quella non era nemmeno propriamente terrestre e che per voi le loro opere magari saranno normale routine.

Ai miei tempi c’era una cosa che chiamavamo internet. Una di quelle invenzioni misteriose di cui nessuno sapeva il funzionamento, ma che comunque usava chiunque. Giusto per darti un termine di paragone di come la cosa avesse preso piede, sappi che quasi tutti sulla Terra postavano le loro foto in rete anche se poi non le guardava nessuno se non i loro ex, e che c’erano tizi pieni di ‘amici’ e di ‘follower’ che poi però soffrivano di solitudine.

Immagino che dopo la nostra scomparsa la natura abbia ripreso possesso dell’intero pianeta. Sappi che anche gli umani erano capaci di meravigliarsi guardando i riverberi del cielo azzurro attraverso le foglie di un albero maestoso, oppure di rimanere incantati ascoltando il rumore della spuma delle onde del mare che si ritirano dalla spiaggia. Solo che poi ci squillava lo smartphone o ricevevamo uno stupido messaggino che ci faceva incazzare e della natura non ci fregava più niente.

Un’ultima cosa caro marziano, se puoi metti un cartello da qualche parte con queste parole per i prossimi visitatori:
«Se avete un po’ d’inventiva provate a chiudere i vostri organi dell’apparato visivo e immaginate sette miliardi e rotti di persone brulicanti sulla superficie di questo pianeta. La maggioranza di essi vi sembreranno infelici, depressi e invidiosi di quello che non hanno. Solo una piccola parte dell’umanità farà invece finta di essere felice perché si può permette di sprecare tutto quello che gli altri non hanno. Infine, nascosto in fondo a destra, noterete qualcuno seduto per terra a far finta di niente. Non vi sembrerà felice e nemmeno invidioso. Quello ero io che vi stavo aspettando…»

2 Risposte

  1. Speriamo che questo giorno verrà presto!

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    • Io sono fiducioso…

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