[Recensione] – The Judge

the_judgeCertamente le varie nomination (Golden Globe, Premio Oscar, Screen Actors Guild Awards, Satellite Awards, Hollywood Film Awards, Critics’ Choice Movie Award) Robert Duvall come Migliore attore non protagonista mi hanno incuriosito e spinto alla visione di questo thriller, ma devo confessare che più il fatto di non volermi perdere la tanto decantata bravura del già vincitore del Premio Oscar come Miglior attore (nel 1984 per Tender mercies – Un tenero ringraziamento), ha potuto la curiosità e il cercare di capire come si è mosso Robert Downey Jr., il protagonista della pellicola, che invece di nomination o menzione per questo film non ne ha ricevuto nemmeno una.

Sulla regia di David Dobkin preferisco sorvolare, visto che non c’era da attendersi niente di eclatante e così è stato. Senza lodi e senza inganni le sue scene le ha girate con mestiere e non mi ha fatto gridare né al capolavoro né allo scandalo.

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Devo dar atto comunque che il film scorre più che bene, senza forzature narrative e con i personaggi ben delineati tanto da non far pesare le loro tante sfaccettature che vengono proposte allo spettatore. Ho apprezzato i caratteri dei figli dell’arcigno e inflessibile giudice Joseph Palmer (interpretato da Robert Duvall), dal figlio Dale, minorato mentale (interpretato dal bravo Jeremy Strong),  al figlio Henry detto “Hanck”, lo spietato avvocato d’assalto (il protagonista Robert Downey Jr.) , uno con la passione dei filmini in Super8, l’altro dilaniato dal matrimonio in crisi, dalla morte della madre, dal ritorno al paesello, dall’ex fidanzata strafiga Samantha (la sempre bella Vera Farmiga) con relativa strafiga prole (la più fresca Leighton Meestere soprattutto dal rapporto complicato con il padre. In realtà  sono rimasto un po’ con il dubbio su Glen, il terzo fratello (il maggiore, interpretato dal fumoso Vincent D’Onofrio) utile alla trama per rappresentare i sensi di colpa per la carriera mancata da giocatore professionista di baseball, per l’abbraccio/perdono alla fine del film e per la rivelazione sulla figlia della suddetta Samantha. Altro personaggio che ho apprezzato per la sua elegante interpretazione è quella di Billy Bob Thornton nel ruolo del procuratore Dwight Dickham, l’accusatore in tribunale.

La storia è ben scritta e per nulla scontata.

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ATTENZIONE CONTIENE SPOILER


Il soggetto è presto detto: il figliol prodigo ritorna al paesello di provincia dopo vent’anni per assistere al funerale della madre e si ritrova a difendere in tribunale il padre giudice di contea accusato di aver deliberatamente investito un uomo. The-Judge-Robert-Downey-Jr.1-850x560Naturalmente il tutto è complicato dalla natura più o meno conflittuale tra i vari personaggi e dei loro legami familiari e non che attendono una soluzione da quando il nostro avvocato è scappato per la città. L’infanzia di Henry non è stata per niente facile avendo a che fare con un giudice ugualmente integerrimo in aula quanto in famiglia che non esiterà a mandarlo in riformatorio dopo un incidente in cui il diciassettenne coinvolgerà il fratello maggiore Glen rompendogli una mano e stroncandogli una promettente carriera nel baseball. thejudges02I rapporti sono ancora tesi tanto che al funerale i due quasi non si parlano. Nella piccola città Henry incontrerà una giovane che scoprirà essere la figlia della sua vecchia fiamma. Facendo i calcoli la giovane potrebbe essere sua figlia, ma Samantha gli spiega che in realtà è il frutto di una relazione con suo fratello Glen. Proprio quando Henry è già sull’aereo che lo riporterà a casa riceve invece una telefonata che lo avvisa che il padre è accusato di omicidio. Ad avvisarlo è proprio Glen che gli chiede di tornare indietro. Inizialmente il vecchio giudice prende la cosa sotto gamba e assume per la sua difesa un avvocatucolo locale, anche perché onestamente non ricorda nulla della sera dell’incidente. thejudges01Ma i poliziotti hanno le prove che sulla scena dell’investimento c’era proprio lui e lo portano in tribunale. La macchina del giudice porta i segni inequivocabili dell’incidente, inoltre la vittima è un ex-detenuto che proprio il giudice ha mandato a suo tempo in galera per aver ucciso una ragazza. Il giudice non si è mai perdonato il fatto che allora, prima dell’omicidio della ragazza, aveva rilasciato l’uomo violento credendo ad possibile suo ravvedimento. Henry valente avvocato riesce ad ottenere il patrocinio della causa e mette in atto tutti i trucchi del mestiere e riuscirebbe a far scagionare suo padre, in realtà malato di cancro allo stadio terminale che per questo soffre di disturbi alla memoria. judge2Ma proprio il vecchio giudice sul banco dei testimoni, ligio al senso del dovere e per non depistare quella Legge che per quarant’anni ha applicato da giudice, decide di confessare il suo odio per l’uomo assassinato e anche se non lo ricorda confessa che avrebbe potuto ucciderlo. Il vecchio giudice viene quindi condannato e portato in prigione. Solo dopo diversi mesi, per le sue pessime condizioni di salute viene infine scarcerato. Tutti che perdonano tutti e il tutto si risolverà per il meglio con il vecchio che muore serenamente in barca durante una battuta di pesca con il figlio dopo aver scontato una pena che avrebbe potuto evitare.

Molto probabilmente il problema è stato quello di aver affiancare ad un bravo attore come  Robert Downey Jr.,  un mostro di bravura qui davvero in palla come Robert Duvall. Brillante il primo anche se non riesce a trasmettere le giuste sensazioni allo spettatore, ma inequivocabilmente sublime l’altro (per la sola scena del bagno, piuttosto che per quella della morte finale merita un paio di premi Oscar).

Si tratta senza dubbio di un film da vedere, non solo per chi apprezza il genere dei legal-thriller, ma anche per chi ha bisogno che gli si ricordi che la coerenza magari ti può far scendere dal piedistallo, ma ti fa stare sempre un gradino sopra a tutti gli altri.

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