#1maggio 2014

Ricordo qualche anno fa quando il Primo Maggio era l’occasione per festeggiare le conquiste dei lavoratori che erano riusciti ad emanciparsi dall’essere considerati semplici ingranaggi nella produzione di beni per il consumo altrui, e iniziavano a essere visti come persone con bisogni, diritti e doveri.

lavoroTutto questo oggi è finito. E ce ne da rammaricarsi. Tutto ciò che era stato conquistato goccia a goccia, a costo di giuste rivendicazioni e dure lotte, in questi anni è stato cancellato anche con la complicità di coloro i quali avrebbero dovuto strenuamente difenderli.

Quando mi chiedo quanti dei giovani che oggi pomeriggio saranno sotto il palco di San Giovanni a Roma, hanno da festeggiare e se si sentono rappresentati da quelli che hanno fatto della loro mancanza di lavoro il proprio lavoro. Oggi è il tempo della recriminazione e della debolezza che rischia di dare consenso a chi con riforme raffazzonate e unilaterali demolisce i pochi diritti rimasti.

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: