La favola del gigante piccolino (file .pdf)

lafavoladelgigantepiccolino


favola inedita – disponibile il file .pdfLA FAVOLA DEL GIGANTE PICCOLINO


001

C’era una volta, ma tanto tanto tempo fa, in un luogo tanto tanto lontano, un albero molto molto vecchio che se ne stava tutto il giorno in silenzio ad ascoltare le chiacchiere che le sue tante foglioline scambiavano felici con il simpatico signor Vento.

002Un bel giorno sotto al ramo più grosso dell’albero arrivarono dei folletti che in poco tempo costruirono un castello. Tanto bello quanto piccolo visto che dal portone principale non sarebbe riuscito a passare neppure un topolino.

Le foglie subito si misero a spettegolare su chi mai avrebbe potuto abitare in un castello così minuscolo.

 003Ma solo al calar della sera, quando da una finestrella illuminata da un lumicino, poterono scorgere all’interno del castello una stanza piccolina che conteneva un piccolo lettino su cui dormiva una minuscola creatura.

 L’indomani fu il signor Vento a svelare il mistero. Sotto al loro albero era venuto ad abitare un gigante molto famoso. 004“Un gigante” risero le foglie tutte insieme. “Ma com’è possibile. Tutti sanno che i giganti sono altissimi. Non si è mai sentito parlare di un gigante tanto minuscolo”.  E invece il signor Vento in uno dei suoi tanti viaggi in giro per il mondo aveva sentito parlare proprio del povero gigante piccolino. “Dovete sapere che è sempre molto triste, perché tutti lo prendono in giro per la sua altezza”.

005

In quel momento dalla finestrella del castello si affacciò il gigante piccolino. Nessuno gli voleva bene e tutti lo prendevano in giro così passava le sue giornate nascosto a piangere.

“Poverino.” dissero tutte le foglie in coro. “Dobbiamo fare qualche cosa per aiutarlo.” decisero infine.

Così quella sera alla luce della luna piena si tenne la più grande riunione di foglie di cui il vecchio albero avesse memoria. Ma si sa che le foglie anche se spinte dalle migliori intenzioni non sanno fare altro che rimanere attaccate al ramo finché il signor Autunno non passa con la sua forbice e le fa cadere a terra.006

Durante la riunione si fece un gran chiasso, ma nessuno sembrava avere l’idea giusta, anzi invidiose l’una dell’altra le foglie iniziarono a litigare. Fino a quando una giovane fogliolina che era spuntata proprio quella mattina, perse la pazienza e iniziò a strillare.

007“Smettetela di fare tutto questo baccano, non siamo qui per spettegolare, ma per aiutare il piccolo gigante triste”.

008Tutto di un colpo le foglie smisero di litigare e nel silenzio iniziarono ad sentire una vocina sottile sottile. “Datemi retta, ho io la giusta soluzione.” Era il vecchio albero che parlava. Nessuna delle foglie l’aveva mai sentito parlare, quindi incuriosite lo ascoltarono con attenzione. “Esiste solo una persona che ci può aiutare e si tratta della Strega della Luna.” continuò l‘albero. “Una di voi foglioline si deve staccare dal suo ramo e volare sulla luna e spiegare alla strega che solo la sua magia può sistemare le cose.”

009Le povere foglioline si guardarono terrorizzate l’una con l’altra. Nessuna di loro pareva intenzionata a sacrificarsi per compiere la missione. “Andrò io” disse infine la giovane fogliolina. “E visto che sei così coraggiosa, io ti aiuterò nell’impresa.” continuò il signor Vento.

010Così la fogliolina iniziò il suo lungo viaggio spinta dal signor Vento che non smise di soffiare neppure per un attimo. Ci volle tutta la notte perché la fogliolina si posasse sul letto della strega.

“Svegliati Strega della luna. Abbiamo bisogno del tuo aiuto.” disse tutto di un fiato la fogliolina.

“Chi è che mi sveglia?” urlò la strega.011

“Sono io, la fogliolina appoggiata sul tuo cuscino, ho fatto un lungo viaggio e sono entrata dalla finestra per chiederti di aiutare il gigante piccolino.” Alla giovane fogliolina occorse una buona mezzoretta per spiegare la situazione alla strega.

“Il tuo coraggio mi ha convinto ad aiutarti. Andiamo subito!” disse infine la strega. Così in un battibaleno si ritrovarono davanti al minuscolo castello del piccolo gigante.

012

“Adesso ci penso io. Tu torna pure con le tue compagne.” disse la strega alla fogliolina che per magia si ritrovò riattaccata al suo ramo.

 “Vieni fuori Gigante piccolino.” chiamò la strega.

“Chi mi chiama? Cosa volete da me?” rispose la vocina del piccolo gigante. “Volete prendermi in giro anche voi?”.

 “Dimmi un po’ Gigante piccolino, se con una magia risolvo il tuo problema, poi tu cosa farai?” gli chiese la Strega della luna.

013

“Me ne andrei in giro per il mondo e giocherei con tutti i bambini.” disse felice il piccolo gigante.

“Allora credo proprio che ti aiuterò.” disse la strega.

La Strega dalla luna prese una bella bacchetta magica dalla sua borsa e disse una parola magica. “Cimpiripimpiripu!”

 Ecco che per magia il piccolo gigante iniziò a crescere, a crescere e a crescere ancora, diventando più alto dell’albero.

 Tutte le foglioline fecero un bell’applauso.

“Grazie Strega della luna.” disse il gigante.

 Da quel giorno il gigante iniziò a viaggiare per tutti i paesi del mondo aiutando tutti i bambini e nessuno si azzardò più a prenderlo in giro.

 E vissero tutti felici e contenti.


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