Stasera su RAITRE c’e’ REPORT

Nuovo appuntamento stasera su RAITRE con REPORT, la trasmissione di Milena Gabanelli.

Dopo una settimana di pausa tornano le inchieste della redazione di Report. Naturalmente si tornerà a parlare della classe dirigente italiana che lungi da impegnarsi sul futuro dell’Italia è da anni impegnata a proteggere i propri interessi e del tutto incapace di amministrare le finanze pubbliche quando non ruba in prima persona scialacqua le nostre tasse in progetti dai costi faraonici, ma del tutto inadeguati in quanto ai risultati.

L’inchiesta principale di stasera è di Alberto Nerazzini e s’intitola Il delitto perfetto.  Si parlerà di cosa succede nei tribunali italiani grazie alla legge Cirielli che ha visto la luce nel 2005 per salvare con la prescrizione i soliti nomi eccellenti e da allora ha scardinato la giustizia nel nostro paese con costi economici e sociali ingentissimi. E mentre le organizzazioni internazionali, come l’OCSE, da anni ci chiedono di fare qualcosa, il nostro Parlamento ha altro a cui pensare rispetto alla riforma dell’ignominioso istituto della prescrizione. Ma va da sè che le istituzioni sovranazionali si ascoltano quando chiedono di mettere mano nel portafoglio dei ceti meno abbienti e si può fare orecchie da mercante quando in gioco ci sono gli interessi dei potenti. Dedicato a quanti ancora credono che chi ormai da pregiudicato ha ancora il coraggio di proclamarsi salvatore della patria in realtà per un ventennio non ha fatto altro che i propri interessi anche a scapito di tutti gli altri cittadini.

Nella seconda inchiesta Claudia Di Pasquale intitolata Siamo sicuri? si parlerà delle cinque forze dell’ordine presenti sul nostro territorio (Carabinieri, Polizia giudiziaria, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria e Corpo Forestale). Che vuol dire che in ogni zona ci sono 5 centrali operative che fanno più o meno le stesse cose e ci costano una barca di quattrini.In questi anni il comparto sicurezza ha subito tagli per quasi 4 miliardi di euro, gli stabili della polizia sono a pezzi, i mezzi da riparare, gli uomini sempre meno. Intanto dal 2002 l’Europa ci chiede di unificare i numeri di emergenza e di adottare come numero unico europeo il 112. In questi stessi anni però sono stati spesi dei soldi e appaltati numerosi progetti per la sicurezza, ma come succede spesso con il denaro pubblico non è importante raggiungere i risultati prefissati.

Si parlerà poi in La nave scuola del progetto della  Guardia Costiera italiana che, in un paese in piena crisi economica e unica al mondo è impegnata a costruire appositamente per i propri equipaggi una barca a vela. Costo oltre 3 milioni di euro.

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