Le Balle Quotidiane

Prendo spunto dal post comparso sul blog di Beppe Grillo intitolato “Le balle quotidiane” per rimarcare un concetto che sfugge ai più tanto sono bombardati dai media che in Italia sono interessati più a cavalcare le notizie che a fare informazione. 

simboli_elezioniTutta questo affannamento a cercare il prossimo “premier” (figura non prevista nel nostro ordinamento) sui simboli delle liste in corsa per le prossime elezioni in realtà si riferisce al cosiddetto “Capo politico” e non ha nulla a che fare con il Presidente del Consiglio che è una figura prevista dalla nostra bellissima Costituzione (quarta carica dello Stato) ed ha poteri ben definiti dall’art. 95 che recita che «dirige la politica generale del governo e ne è responsabile. Mantiene l’unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando l’attività dei ministri».

La figura del “Capo politico” è un’eredità della insulsa legge elettorale detta “porcellum” che in particolare all’art.1 comma della Legge 270/2005 in modifica all’art.14 bis della legge elettorale così recita: «Contestualmente al deposito del contrassegno di cui all’articolo 14, i partiti o i gruppi politici organizzati che si candidano a governare depositano il programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come capo della forza politica. I partiti o i gruppi politici organizzati tra loro collegati in coalizione che si candidano a governare depositano un unico programma elettorale nel quale dichiarano il nome e cognome della persona da loro indicata come unico capo della coalizione. Restano ferme le prerogative spettanti al Presidente della Repubblica previste dall’articolo 92, secondo comma, della Costituzione».

Si avete letto bene quando andrete a votare sceglierete la coalizione che meglio rappresenta i vostri interessi e magari i vostri ideali, al momento non vi è dato scegliere anche le persone che siederanno in Parlamento, ma questa è un’altra storia, mentre la nomina del Presidente del Consiglio spetta al Presidente della Repubblica secondo questo iter:

  • ascolta i pareri dei Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, nonché dei senatori a vita di diritto in quanto ex Presidenti della Repubblica;
  • sonda gli orientamenti delle forze politiche presenti in Parlamento al fine di individuare una personalità in grado di raccogliere un largo consenso;
  • conferisce l’incarico di formare il nuovo governo;
  • nel caso di crisi di governo caratterizzate da incertezza o litigiosità può optare per un mandato “esplorativo”, affidato a personalità super partes per verificare la possibilità di formare una maggioranza parlamentare.

Si magari ogni tanto ce lo dovremmo ricordare che l’Italia è una repubblica dove il Parlamento eletto dai suoi cittadini è titolare della funzione legislativa e del controllo politico sul governo e non il contrario come vorrebbero farvi intendere…

3 Risposte

  1. Queste cose se le scordano tutti, ma le insegnavano alle medie nell’ora di educazione civica…
    Faccio notare che su tutti i simboli dei partiti principali (o per lo meno di quelli che hanno visibilità – incluso il movimento5stelle) compare un nome, un riferimento, un imbroglio che fa credere di votare per il futuro PdConsiglio…
    Beh, tutti tranne il PD.

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