Torta margherita

Cucinare è come amare… o ci si abbandona completamente o si rinuncia. Harriet Van Horne

La torta margherita è un classico dolce delle feste, che veniva preparato un po’ in tutto il nord e centro Italia, almeno fino all’avvento dei ricchi dolci moderni come il Panettone e la Colomba. Il nome deriva forse dall’aspetto di petalo che assumono le fette del dolce grazie al giallo delle uova e il bianco dello zucchero a velo.

I vecchi contadini la preparavano aggiungendo alla fecola di mais (Maizena) dello zucchero e uova, ottenendo un dolce leggero e asciutto simile al Pan di Spagna ricoperto di zucchero a velo da abbinare al latte della colazione oppure al vin santo.

La ricetta “moderna” rende il dolce molto più palatabile, sebbene più calorico, grazie all’aiuto del lievito e del burro (sostituibile con l’olio di semi). Non di rado viene arricchita con le più svariate farce alla crema. Resta comunque un dolce semplice da realizzare, la cui unica difficoltà sta nella ricerca della sofficità, che viene ottenuta montando a neve fermissima gli albumi, e i tuorli insieme allo zucchero, oltre alla cottura che doveva essere controllata a vista.

Ingredienti:

150 g. farina 00 – 120 g. burro – 150 g. zucchero – 120 g. fecola (Maizena) – 1/2 bicchiere di latte scremato – 4 uova – una bustina di lievito per dolci – una bustina di vanillina – q.b. zucchero a velo – q.b. sale

Preparazione:

1. Dividere i tuorli dagli albumi.
2. Sbattere i tuorli con lo zucchero in una terrina.
3. Mescolare sino ad ottenere un impasto morbido e omogeneo e incorporare il burro ammorbidito a temperatura ambiente.
4. Una volta che l’impasto è ben amalgamato unire la farina, la fecola, il lievito, il latte, la vanillina e un pizzico di sale.
5. Montare le chiare a neve ferma e unirle all’impasto delicatamente.
6. Imburrare una teglia (cm 24) e infarinarla, versare l’impasto e cuocere in forno a 180° per 45/50 minuti.
7. Sfornare la torta e farla raffreddare.
8. Cospargere la superficie della torta con lo zucchero a velo.

Accorgimenti:

E’ consigliabile continuare a  montare i tuorli con lo zucchero fino ad ottenere un composto gonfio e chiaro.
Setacciare le farine insieme al lievito.
I tempi di cottura possono variare a seconda delle prestazioni del proprio forno: seguire mano a mano la cottura del dolce evitando avendo cura che non prenda troppo colore (nel caso coprirlo con della carta stagnola) e saggiandone il punto di cottura con uno stuzzichino di legno (con il quale punzecchiato il dolce al centro dovrà uscirne asciutto al tatto).

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