Serie Tv: Touch

Touch è una serie televisiva statunitense di genere drama creata da Tim Kring (il creatore di Heroes e di Crossing Jordan, per intenderci) per la rete Fox, il cui pilot è stato trasmesso il 25 gennaio 2012 mentre gli ulteriori episodi vanno in onda a partire dal 22 marzo 2012. AL momento è stata commissionata una sola stagione composta da 12 episodi.

In Italia la serie è trasmessa dal canale satellitare Fox Italia dal 20 marzo 2012;  l’episodio pilota è stato invece trasmesso in chiaro da Cielo il 21 aprile 2012.

La storia è quella di Martin Bohm ( interpretato da Kiefer Sutherland), ex giornalista vedovo che si ritrova a doversi prendere cura del figlio Jake (interpretato dal bravo David Mazouz), undicenne, autistico e muto. La moglie, mamma del bambino, è morta negli attentati alle Torri Gemelle dell’undici settembre 2001. Mentre il bambino viene accolto da un’istituto per minori in attesa che l’assistenza sociale decida il suo futuro, Martin si rende conto che suo figlio che non sopporta alcun contatto fisico, è in grado di prevedere eventi futuri che comunica attraverso combinazioni numeriche.  La serie si basa sul concetto che tutti gli esseri umani sono collegati gli uni agli altri e si da il via a una serie di interrogativi (con tanto di complotto???) sui legami matematici tra le persone e sulla possibilità di prevedere il futuro attraverso di essi. Ad aiutarlo ci sarà il professore Arthur DeWitt (interpretato da Danny Glover), esperto di bambini dotati e l’assistente sociale Clea Hopkins (la bella Gugu Mbatha-Raw).

La serie è stata ben accolta dal pubblico e devo riconoscere che a parte i nomi di richiamo degli attori che la interpretano si basa un buon concept. Sicuramente a suo agio Kiefer Sutherland che scorrazza da una parte all’altra per risolvere gli enigmi numerici proposti dal figlio e che non sembra lontanissimo da 24, la serie che ha appena concluso. Convincente l’interpretazione-cameo di Dannis Glover nei panni del professore screditato dal mondo accademico per le sue teorie poco ortodosse. Di effetto la voce narrante del bambino (che in realtà non parla mai) che introduce ogni puntata. Ben reso il difficile rapporto tra padre e figlio che comunicano grazie ai numeri che interconnettono i diversi personaggi che popolano il “caso” della settimana:  da pelle d’oca la storia del pilot con i diversi personaggi sparsi per il mondo (un padre inglese, una coppia di ragazze giapponesi e un adolescente afgano) e di un cellulare che fa il giro del pianeta. Forse un po’ troppo stiracchiate alcune “coincidenze” che sono il fil-rouge di ogni puntata dove c’è forse troppa poca suspence e dove si raggiungono forse troppo spesso toni sdolcinati. Comunque una serie non impeccabile, ma che comunque vale la pena seguire.

Ecco il trailer:

E’ possibile seguire gli episodi settimanali sul canale a pagamento di Fox Italia (canale 111 di Sky) a distanza di qualche giorno dalla messa in onda negli States. Per chi è interessato è possibile seguire la serie grazie a EZTV (per gli episodi) e a ITASA (per i sottotitoli)

Una Risposta

  1. […] 3a stagione); – Orphan Black (in onda la 1a stagione e già rinnovata per l’anno prossimo); – Touch (appena conclusa la 2a stagione e non più rinnovata); – Revolution (in onda la 2a stagione, già […]

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