«Pulizia, pulizia, pulizia»

Prendo spunto dall’ennesimo scandalo che ha visto aggiungersi alla lista dei cattivi amministratori anche coloro i quali (mi riferisco ai signori in camicia verde) facevano della lotta contro le prevaricazioni del centralismo statale, il principale argomento di coesione politica.

Non ho niente contro queste persone (che ritengo personalmente un irrinunciabile esempio di folklore alla stregua dei napoletani con i mandolini e al mafioso con la voce del padrino di Marlon Brando).

Ma ormai la misura è colma.

Alla luce di quanto ho potuto vedere ieri sera in diretta da Bergamo dove i responsabili delle malefatte hanno confuso le carte e in perfetto stile italiota (ricordiamoci che la Padania, se esiste, fa parte della penisola italica), hanno urlato alla massa di complotti, di servizi segreti, degli immigrati, ecc… con la faccia tosta di chi, sebbene coinvolto a vario titolo nelle ruberie del mangia-mangia che affondano il nostro Belpaese, si propone ancora come baluardo dell’onestà contro lo stato centralista.

Sarebbe colpa dei magistrati e dei giornalisti (che in teoria fanno il loro mestiere) se questi gentiluomini vengono infangati. Non si fa nemmeno più la fatica di negare la ruberia: si dà contro a chi fa scoppiare lo scandalo a scapito del (loro) quieto vivere.

Pulizia! Pulizia! Pulizia! Con lo spazzino più lercio dello sporco che vorrebbe farci credere di essere capace di pulire.

Ci dobbiamo rassegnare e gettare la spugna (non è uno scherzo, ci credo veramente).

Siamo un popolo di corrotti: tutti quanti nessuno escluso.

Corrotti i pubblici ufficiali di questa cleptocrazia, corrotti coloro i quali aggirano furbescamente ogni legge a scapito della collettività, corrotti anche quelli che si lamentano del sistema, ma solo perché non sono capaci o non sono nelle condizioni di farlo.

Siamo italiani: ci insegnano da piccoli che chi ci ha preceduto erano i vari Leonardo da Vinci,Michelangelo Buonarroti, Cristoforo Colombo, Giuseppe Mazzini , ecc… che senza i nostri antenati il mondo non avrebbe mai raggiunto le vette di conoscenza alla portata ormai di tutti. Poi l’ambiente ha il sopravvento e ci trasformiamo in coloro che rubano e coloro che non hanno l’occasione per farlo.

Una Risposta

  1. Triste verità, purtroppo…

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