Inizia la caccia al pianeta gemello della Terra

d2k3epler-732462Sta infatti per raggiungere la rampa di lancio, in Florida, il telescopio della Nasa Kepler costruito dalla Ball Aerospace & Technologies Corp. of Boulder e costato 500mln di dollari. Verrà mandato in orbita il 5 marzo, e allora, salvo imprevisti, prenderà il via una delle missioni più affascinanti della storia dell’astronautica: la ricerca di pianeti simili al nostro che orbitano intorno ad altre stelle.

Gli obbiettivi scientifici della Kepler Mission fissati dalla NASA sono:

  1. Determinare la percentuale di pianeti simili alla Terra in un’orbita corretta per garantirne l’abitabilità;
  2. Determinare la distribuzione di forme e dimensioni delle orbite di questi pianeti;
  3. Stimare quanti pianeti ci sono in un sistema stellare-multiplo;
  4. Determinare la varietà di dimensioni e pianeta in orbita, le dimensioni, le masse e le densità dei pianeti giganti;
  5. Individuare ulteriori membri di ciascun sistema planetario scoperto utilizzando le più recenti tecnologie;
  6. Determinare le proprietà delle stelle con sistemi planetari.

milky-way28-15mm-carterIl telescopio Kepler getterà il suo occhio tra le stelle per circa 4 anni, scandagliandone grosso modo 100.000, nella regione della Via Lattea nota come Cigno-Lira.

Ma come farà a scoprire tali pianeti? Kepler è stato costruito appositamente per rilevare la periodica diminuzione di luce di un astro che un pianeta extrasolare – che si trova tra la Terra e la sua stella – produce quando gli passa di fronte. La sensibilità delle sue ottiche è tale che il telescopio è in grado di misurare variazioni di luminosità di 20 parti su un milione. Per ottenere una simile risoluzione gli ingegneri della Nasa hanno costruito la più potente macchina fotografica mai lanciata nello spazio: ha una capacità di 95 megapixel (si pensi che le macchine fotografiche professionali non superano i 15 megapixel). “Se Kepler dovesse guardare alla Terra di notte sarebbe in grado di rilevare la diminuzione di luce che una persona produce passando davanti ad una veranda illuminata”, dice James Fanson, responsabile del Progetto Kepler.

System Characteristics:

Spacebased Photometer: 0.95-m aperture

Primary mirror: 1.4 meter diameter, 85% light weighted

Detectors: 95 mega pixels (42 CCDs with 2200×1024 pixels)

Bandpass: 430-890 nm FWHM

Dynamic range: 9th to 16th magnitude stars

Fine guidance sensors: 4 CCDs located on science focal plane

Attitude stability: <9 milli-arcsec, 3 sigma over 15 minutes.

Avionics: Fully block redundant

Science data storage: >60 days

Uplink X-band: 7.8125 bps to 2 kbps

Downlink X-band: 10 bps to 16 kbps

Downlink Ka-band: Up to 4.33125 Mbps

Photometric One-Sigma Noise Performance:

Total noise with solar-like stellar variability and photon
shot noise for an mv=12 star: < 2×10-5

No mechanisms other than a one-time ejectable cover and three focus mechanism for the primary mirror.

Flight segment and instrument mass: 1071 kg, maximum expected (10/06)

Flight segment and instrument power: 771 W, maximum expected (10/06)

2 Risposte

  1. Se fossimo soli nell’universo sarebbe un enorme spreco di spazio…

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  2. ma a che pro? ci sono abbastanza rompi sulla terra, anche uno in più non lo tollererei.

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