Raggiunti 1.000.000 (un milione) di contatti. Una bella soddisfazione. Grazie a tutti

1000000


…e oggi abbiamo superato il 1.000.000 di visualizzazioni, con 2.226 articoli e 1.734 commenti. Per molti saranno pure numeri “piccoli piccoli” ma per il CITTADINO IMPERFETTO sono davvero pazzeschi…WOW!!!

zirconetCome mi ha ricordato qualche giorno fa con un avviso la piattaforma che ci ospita, WORDPRESS.COM, sono passati sei anni da quando è stato aperto il blog del CITTADINO IMPERFETTO, lo spazio attraverso il quale condividere i miei interessi con il resto della comunità in rete.

In realtà dal primo post di apertura con l’alias ZIRCONET all’effettivo, costante impegno di pubblicazione quasi giornaliera sul blog sono passati circa due anni. Sinceramente dopo i primi entusiasmi nel vedere “accessibili” alla comunità di internauti quanto avevo da dire mi ci è voluto davvero tanto tempo per capire come utilizzare al meglio il mio spazio sulla rete.

All’epoca i social network praticamente non esistevano (almeno nella forma e soprattutto non con i numeri attuali) e l’opportunità di aprire un blog, utilizzando uno strumento potente come WORDPRESS senza essere però costretto alla “manutenzione” del sito e dell’hosting l’ho presa al volo, ma le statistiche erano impietose: in due anni le visite sono state praticamente inesistenti…

2007-2008

Le striminzite statistiche degli esordi…

Nel 2009 la svolta, con l’inizio del nuovo anno ho iniziato a postare diversi articoli, con l’intento di condividere non solo i miei interessi, ma anche il mio know-how. Ricordo la felicità nel leggere i primi commenti degli utenti, le richieste di aiuto così come i suggerimenti. L’adozione del tema a tre colonne “The Digg”, che sebbene sia datato non riesco a trovare il coraggio di sostituire, ha fornito la giusta struttura al blog con gli articoli nella colonna centrale e una serie di widget posti ai lati che non si limitano ad aiutare il visitatore a districarsi tra i vari articoli, ma forniscono tutta una serie di informazioni su dove si è capitati.

Pensate alla mia incredulità quando mi sono reso conto lo spazio da me creato è piano piano diventato punto d’incontro e di discussione per altre persone. E che dire di quando mi sono accorto che quasi l’8% dei visitatori era ed è straniero? E’ per loro che esistono sul CITTADINO IMPERFETTO i pulsanti per la traduzione “simultanea” degli articoli nelle principali lingue straniere (vi siete accorti delle bandierine che compaiono nella colonna di destra, vero).

nazioni

I numeri sono venuti da soli insieme al rinnovato entusiasmo e a quel piacevole brivido di essere “letto” da diverse migliaia di persone al mese. Diversi i modi attraverso i quali il blog viene giornalmente raggiunto da voi lettori: i motori di ricerca innanzitutto, con GOOGLE che la fa da padrone, poi FACEBOOK e TWITTER, ma anche i vari contenitori di notizie come LiQUIDA.IT e BLOGBABEL.COM. Sono poi orgoglioso quando i post vengono ripresi da altri che menzionano il CITTADINO IMPERFETT (citandone la fonte ovviamente).

Tutto è cresciuto e siamo arrivati ad oggi con il traguardo raggiunto di un milione di visualizzazioni (con una media di circa 300.000 all’anno, dato in crescita). I contatti non sono costanti e ci sono boom legati all’uscita di articoli particolarmente interessanti (come al momento quello dei modi per aggirare l’oscuramento di Ipmart-Italia).  I numeri sono in crescita anche grazie alla continua evoluzione della piattaforma WordPress.com  che ci dà la possibilità di un layout ottimizzato per la consultazione sia da smartphone che da tablet.

2013

Gli argomenti trattati sono i più eterogenei e come dicevo rispecchiano i miei interessi. Si va dall’informatica, alla pittura, alle ricette, alla musica e ai racconti inediti. Qualcuno si è magari lamentato per i post sulle partite dell’Inter, ma che ci posso fare se a me piace scrivere in nerazzurro? E che dire della mia passione per le serie tv americane, che seguo praticamente in tempo reale con le trasmissioni dei network statunitensi facendo una fatica bestia per scarica le varie puntate e i relativi sottotitoli in italiano?

L’articolo più letto l’ho scritto per risolvere il problema delle chiavette usb che non ne vogliono più di funzionare rischiando di perdere la tesina o una foto importante. Poi c’è la ricetta della torta di mele che a suo tempo ho pubblicato stufo di doverla ogni volta ripetere a chi l’avesse assaggiata (così da allora posso dire, “Guarda che la trovi sul blog come tutti…”). Tra gli altri resiste tra i più letti il post su come ridare vita al navigatore Acer D100, articolo che ha dato una svolta al CITTADINO IMPERFETTO nel lontano 2009. E che dire dell’articolo sul quadro di Vermeer che è addirittura citato come fonte da WIKIPEDIA?

post

Che altro aggiungere se non un sentito ringraziamento a tutti coloro che sono passati di qui e a tutti quelli che hanno dato una mano pubblicando su queste pagine qualche loro post o semplicemente dando qualche buon consiglio per migliorare.

E domani?

C’è chi dice che i blogger sono in declino e che oggi ci sono altre modi per far sentire la propria voce in internet. Sarà pure vero, ma che tristezza quando capita di visitare un blog chiuso. Io però non mollo. La voglia di scrivere c’è ancora tutta e quindi si continua.

Già quest’anno si è cercato di intercettare le nuove tendenze pubblicando l’App per Android (mi dispiace per i patiti della mela, ma per IOS non c’è ancora) e creando le estensioni del blog per Chrome e Firefox. Si sta pensando a qualche modifica grafica e magari al passaggio del sito su un dominio privato, ma chissà, sono cose che richiedono tempo. Intanto continuate a leggere i post sul CITTADINO IMPERFETTO. To be continued…

Gli Acrobati di Pablo Picasso

“I chiodi scaccia chiodi non sono mai una buona idea”. Scorrendo tra i vari momenti filosofici su Facebook, mi sono imbattuta su questo. Mi è venuto da ridere: ho sempre sostenuto il contrario, io. Diciamocela tutta, giusti o sbagliati, sono decisamente terapeutici. Servono per fare spazio nella mente. Servono, appunto. Sono egoistici modi per tentare di sopravvivere, un Moment del day after. Un “Ce la posso fare, vedete?”, mentre, sotto il cuscino, troneggia ancora la confezione maxi di Kleenex.

L’amore è tossico: Zirconet l’ha sbandierato più volte su questo blog. Ed è per questo che cerchiamo di soppiantare chi non abbiamo più con qualcun’altro a caso, perché ne dipendiamo. Picasso, del resto, ci può fare da maestro in questo. No, non ebbe molte donne perché era uno stronzo o, almeno, non solo per questo marginale motivo. Amava alla maniera degli artisti, malatamente. Amava in verticale e non in orizzontale e, per questo, ebbe una vita sentimentale caotica, ma mai vuota.

Pablo Picasso  (Màlaga, 1881 – Mougins, 1973) era un tipo storto, lo dicono anche le persone che l’hanno potuto conoscere di persona (come lo pseudocantante Miguel Bosé). Il bambino prodigio dal nome chilometrico (Pablo Diego José Francisco De Paula Juan Nepomulceno Marìa De Los Remedios Cipriano De La Santisima Trinidad), o dai genitori molto simpatici, che sarebbe diventato semplicemente Picasso, l’artista di fama mondiale, aveva origini liguri e, questo, in parte, potrebbe spiegare la causa della sua più grande fobia, quella di diventare povero, lo stesso motivo che lo spingerà a non divorziare mai legalmente da Olga Kokhlova. Strano, perché lui senza quattrini non ci sarebbe mai stato, grazie alla sua partenza in salita dovuta alla posizione sociale della sua famiglia che faceva parte della media borghesia. Nonostante questo, però, Picasso si allontanò ben presto dalla sua famiglia d’origine (aveva un rapporto conflittuale con il padre che lo voleva adulto già da bambino) e, quasi sempre, anche dai nidi che avrebbe costruito. La famiglia per lui, infatti, era un concetto troppo assoluto per potere essere davvero sperimentato.

Ma, ritorniamo alla sua vita sentimentale. Picasso amava Continua a leggere

We are back online!!!

Nella giornata di oggi vi sarete accorti che il CITTADINO IMPERFETTO ha avuto qualche problema a restare in linea per un malinteso con WordPress.com, la piattaforma che ospita il nostro blog. Ma adesso è stato risolto tutto quanto e siamo di nuovo online. Stay tuned! 

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