C’è la crisi, riapre il Parlamento

Alle 19.30 la mossa a sorpresa di Berlusconi.
Una conferenza stampa convocata in tutta fretta assieme a Tremonti e a Letta per sciorinare i quattro punti attorno ai quali ruoterà il programma di salvataggio dell’economia italiana.

Pareggio di bilancio come legge costituzionale e anticipo di un anno del risanamento. Riforma del mercato del lavoro e alla “madre di tutte le liberalizzazioni”, ovvero “tutto è libero tranne ciò che è vietato”.
C’è da chiedersi perché non le hanno dette l’altro giorno ‘ste cose in Parlamento che magari ci si risparmiavano due giorni di calvario in Borsa?

Quindi la ricetta per uscire fuori dalla crisi economica è quella di farci tirare la cinghia. Salutiamo pure la ripresa, soffocata dai tagli che dovremo per forza di cose apportare al bilancio. Per anni il governo ci ha propinato la storiella che la crisi riguardava gli altri, quelli che si erano invischiati nei subprime.  Ci ha pensato il mondo finanziario che in questi giorni sta facendo tremare tutta la baracca e quelli della Banca Centrale Europea a mettere in chiaro le cose: l’Italia rischia di fare la fine della Grecia e forse sta messa peggio della Spagna.

La BCE è disposta a comprarci i BTP, ma l’Europa questa volta ci presenta il conto. E noi rispondiamo che lo sanciremo addirittura nella Costituzione che non spenderemo di più delle nostre possibilità. Come se bastasse dire alla mamma che d’ora in poi faremo i bravi…
…l’unica buona notizia è che il Parlamento riapre già la settimana prossima e saranno pochi i politici che quest’estate se ne andranno al mare.

Referendum 12 e 13 giugno visto da Staino

Under a dittatur of the giudici

Mister, My friend, ti posso parlare one moment? È important, because everybody, tutti i corpi devono sapere come stanno le cose in Italy, my country. Bravo, stai qui, non fare che te ne vai come tutti gli altri. No, please, fai parlare me, please, non mi interrompere: we are under a dittatur di giudicicomunisti! Aprofitto di questo G8 per parlarne con you, che sei l’unico che mi sta a sentire, because if you legg the italian newspaperi che sono tutti comunisti ti fai un’idea sbagiata. Yes, vedo che mi capisci, I see che sei preoccupato come me, ma lasciami finish, aspetta, poi parli tu, non ti agitare, ti ho detto che poi parli tu. The point is che questi giudicicomunisti mi indagano solo a me e a my friends. Aspetta, let me finish, sto parlando io. A Scajola l’hanno massacrato, massacrat! Una massacrescion del povero Scajola che ora rischia un’accusa di riciclaggio. I giudicicomunisti di Perugia dicono che già nel Duemila Anemone annotava tra le spese «Un milione di lire per il ministro Scaj».

Ma He, Scajola, non ne sapeva niente: qualcuno ha riciclato a sua insaputa, lui quei biglietti da centomilalire se li ha presi è perché pensava che fossero biglietti da visita di Caravaggio. Aspetta, weit a minute, stay calm, fammi parlare me, this is a big problem because now I risk di perdere le elecions, you andersten o no? E stai zitto un attimo, fammi parlare: Pisapia, the man who stole cars, è alleato dei giudicicomunisti. Non è emmeno andato al faccia a faccia con Letizia Moratti. Non si è presentato negli studi di Sky, Letizia ha visto la sedia vuota e ci è rimasta malissimo. Pensava fosse la sedia di Gigi D’Alessio. Aspetta, please, Mister molto abbronzato, fammi finire, sto parlando io…». Silvio Berlusconi al G8 di Deauville, nel salone degli specchi dell’hotel Normandy che ospita il summit.

Via Duemiladieci battute – Unità

La fine della democrazia

Le parole pronunciate ieri dal Presidente del Consiglio del governo italiano segna, laddove ce ne fosse ancora bisogno, il sigillo della fine della democrazia in Italia.

In totale disprezzo del cittadino e di quella volontà popolare che viene sovente cavalcata al limite del populismo proprio da chi oggi se ne fa beffe. Come oramai siamo abituati in barba a tutti e a tutto poiché il risultato del referendum sarebbe troppo condizionato dal disastro nucleare di Fukushima. Quello che colpisce è la sfacciataggine della dichiarazione a latere dell’incontro con il Presidente francese Sarkosy (dal quale acquisteremmo l’eventuali nuove centrali nuclearicon i contratti già firmati tra ENEL e EDF)…

Pronti a sborsare più di 300 milioni di euro per spostare i referendum a dopo le elezioni amministrative cercando di minarne il quorum, ci si avvale adesso dell’art. 39 della legge 352/1970 che prevede che “se prima della data dello svolgimento del referendum, la legge, o l’atto avente forza di legge, o le singole disposizioni di essi cui il referendum si riferisce, siano stati abrogati, l’Ufficio centrale per il referendum dichiara che le operazioni relative non hanno più corso“. E’ sufficiente una moratoria di un annetto o due per evitare che il popolo italiano decida di NON avvalersi di un’energia pericolosa come quella nucleare. Che il governo dovesse trovare una via d’uscita all’empasse in cui si era ritrovato all’indomani della tragedia della centrale giapponese di Fukushima, era risaputo. Ma che si trovasse un’escamotage per far saltare il referendum e rimandare di qualche tempo i l’inizio dei lavori e che lo si dichiarasse così apertamente è tutt’altro paio di maniche. I cittadini sarebbero troppo sconvolti emotivamente dai nefasti avvenimenti e quindi impreparati ad affrontare serenamente la questione. Quindi meglio rimandare tutto a quando le acque si saranno calmate.

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6 aprile 2011: Il processo Ruby – Berlusconi

By Spinoza.it

I seguaci di Gheddafi gridano “Allah è grande”. Ma non contano le dimensioni, conta come lo usi!

Gheddafi e Berlusconi al telefono: “Va tutto bene” “Anche qui”.

Raccolta firme Pd, c’è anche quella di Zorro. Sempre dalla parte dei deboli.

Terremoto in Giappone: la situazione è così grave che Hello Kitty non ha neanche potuto firmare la petizione del Pd.

E adesso siamo in guerra con la Libia

E’ cominciata la Guerra del mediterraneo… Dopo il summit di Parigi che ha di datto dato il via libera all’azione militare, un’ora fà il primo bombardamento francese a Bengasi, in Libia. Per ora l’Italia non ha garantito un appoggio militare ma solo logistico…

Stasera su RAITRE: PRESADIRETTA ci parla delle conseguenze del GOVERNARE MALE

In Lombardia così come in Lazio, PRESADIRETTA racconta le conseguenze della politica basata sui favoritismi. Le persone che si sono guadagnate la poltrona non per merito, ma grazie alle spintarelle sono capaci di risolvere i problemi della gente?

Due i racconti di stasera a PRESADIRETTA nella puntata intitolata Profondo Rosso con in studio Riccardo Iacona.

Nell’inchiesta di Francesca Barzini e Vincenzo Guerrizio si parlerà della vicenda Nicole Minetti al Pirellone e alle presunte irregolarità compiute da Berlusconi nella scelta dei candidati al consiglio regionale lombardo.

Nell’inchiesta di Lisa Iotti e Alessandro Macina si parlerà delle scelte della giunta presieduta da Renata Polverini per il risanamento del deficit della sanità nel Lazio. Per sanare le finanze della regione si è scelto non di razionalizzare la spesa e tagliare gli sprechi ma di chiudere i piccoli ospedali senza prevedere come gli ospedali di Roma potranno curare i malati di tutto il Lazio. Un caos che coinvolge chi ci lavora e chi cerca di curarsi.

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Sanremo: Luca e Paolo “decide solo Berlusconi!!”

Sanremo: Luca e Paolo cantano “Ti Sputtanerò”

Durante la prima serata del Festival di Sanremo 2011 Luca e Paolo hanno proposto una parodia di ‘Ti superero”, la canzone che Gianni Morandi ha cantato al festival insieme a Barbara Cola. Nella versione di Luca e Paolo e’ diventata: ‘Ti sputtanerò”.

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