Stasera su RAITRE: PRESADIRETTA ci parla dei 120 miliardi di euro i soldi evasi in Italia ogni anno

PRESADIRETTAdopo aver raccontato l’enorme ricchezza privata del nostro paese nella prima puntata, accenderà le sue telecamere sulla ricchezza invisibile, quella non accertata, i soldi dell’evasione e quelli prodotti dalla grande criminalità organizzata.

saviano“Soldi Sporchi” è un’inchiesta di Giulia Bosetti e Federico Ruffo con in studio Riccardo Iacona con un ospite di eccezione: Roberto Saviano.

Noi saremo davanti al televisore ogni lunedìalle ore 21.00 su RAITRE, ma per coloro che avessero ben altro da fare ricordiamo che RAI.TV mette a disposizioni le puntate della trasmissione a partire dal giorno dopo.

Le Invasioni Barbariche – Saviano discute con Jovanotti

Benedetta Tobagi a Vieni via con me: “Le cose che le ha lasciato suo padre Walter”

Belpietro NON E’ Saviano

«Io come Saviano. Sono un recluso per quello che scrivo». Il direttore di «Libero»: la mia scorta sempre con me.

Viviamo tempi di confusione. I polveroni mediatici si susseguono a ritmo serrato e le conseguenti puerili polemiche spesso ci trovano inebetiti davanti ad accadimenti che richiederebbero ben altri interventi e spesso non ci accorgiamo che nel marasma creato ad arte per distogliere la nostra attenzione di popolino mangia televisione vari personaggini sgomitano l’uno contro l’altro per trovare preziosi attimi notorietà anche a scapito della più palese verità.

Accade quindi che i toni della polemica si facciano più aspri e che l’escalation di improperi e maldicenze faccia perdere la ragione di chi abbia una mente più debole e non afferri il gioco del teatrino e dell’autoreferenzialità dei suoi attori. L’avvenimento di questi giorni e senza dubbio il presunto attentato al direttore di Libero, Maurizio Belpietro. Pare che qualcuno abbia cercato di assassinarlo e che solo l’intervento del suo caposcorta abbia sventato il piano criminoso sparando in aria tre colpi di pistola.

La pubblica condanna all’accaduto è d’obbligo: nessuno può pensare di mettere a tacere chicchessia con l’uso della violenza, sopratutto in una nazione democratica come la nostra, dove per raggiungere lo stesso scopo di solito si usano altri mezzi (la calunnia ad esempio). Ma quello che scopriamo in questa vicenda ha dell’assurdo. Continua a leggere

Caduta libera di Nicolai Lilin

L’importanza di una bella copertina. Devo confessare che ho preso in mano questo libro affascinato per la foto con dallo sguardo del cecchino che sembra stia prendendo la mira per colpirti. Collegare il nome dell’autore a quel Lilin “sponsorizzato” addirittura da Roberto Saviano, quel Lilin di Educazione Siberiana da cui il regista Salvatore Tornatore sembra trarrà il suo prossimo film, è venuto dopo, leggendo il risvolto del libro: Nicolai Lilin è nato a Bender, in Trasnistria , 29 anni fa, ma da tempo si è trasferito in Italia dove si è sposato e fa il tatuatore.

Caduta libera è un libro autobiografico, sconvolgente, crudo. Ha parvenza di romanzo, ma non lo è: l’autore ha vissuto davvero quell’inferno, a quanto pare solo i nomi e i luoghi sono stati modificati per questioni di privacy. Il libro riesce a trasportare il lettore sulla scena della guerra cecena che noi occidentali abbiamo sempre seguito con poco interesse e superficialità. Continua a leggere

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