R.I.P. Robin Williams

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E’ morto a 63 anni l’attore americano Robin Williams all’età di 63 anni. A comunicarlo la polizia di Marin County in California che dopo aver ricevuto una chiamata che chiedeva aiuto per un uomo incosciente e con difficoltà respiratorie. Pare che all’arrivo dei soccorsi, l’attore fosse già morto.

Negli anni settanta divenne famoso insieme all’attrice Pam Dawber per la sua interpretazione di un alieno strampalato proveniente dal pianeta Ork nel telefilm Mork & Mindi, in seguito spopolerà al cinema in Popeye di Robert Altman (1980), di Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam (1987); è stato inoltre il professor John Keating ne L’attimo fuggente di Peter Weir (1989), Hook per Steven Spielberg (1991), il papà travestito da tata in Mrs. Doubtfire di Chris Columbus (1993) e uno dei protagonisti in Insomnia (2002) di Christopher Nolan. Tra i successi degli ultimi anni vi sono Will Hunting – Genio ribelle, del 1997, a fianco della giovane star emergente Matt Damon, grazie al quale vince la statuetta come “miglior attore non protagonista”, e la pellicola fantasy Al di là dei sogni. Recentemente era stato protagonista di una nuova serie televisiva in The Crazy Ones in cui è comparsa in un cameo anche Pam Dawber.

Google dedica un doodle alla notte San Lorenzo 2014

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Il doodle animato che compare oggi sulla homepage del motore di ricerca di Google è dedicato alla notte di San Lorenzo che cade tra il 10 e l’11 agosto, durante la quale la Terra incrocia nella sua orbita i detriti lasciati dalla cometa Swift-Tuttle che ci allietano con il fenomeno delle stelle cadenti (in realtà  si tratta di polveri e piccoli detriti che si scontrano ad altissime velocità contro la nostra atmosfera ionizzandola  dando origine alla caratteristica evanescente scia luminosa, quest’anno il fenomeno si protrarrà fino al 18 agosto con il picco massimo previsto nella notte tra il 12 e 13 agosto).

La tradizione narra che un certo Laurentius, diacono al tempo dell’imperatore Valeriano, durante la persecuzione anti-cristiana di Roma rifiutò di consegnare alle autorità i beni della sua comunità. Per punizione il 10 agosto del 258 d.C. fu condannato ad essere legato ad una graticola e quindi arso vivo. La notte di San Lorenzo viene così da tempi immemori dedicata al martirio del santo e la leggenda vuole che le stelle cadenti non siano altro che le lacrime versate dal santo durante il suo supplizio. In questa notte crede si possano avverare i desideri di tutti coloro che si soffermino a ricordare il suo dolore, e ad ogni stella cadente si pronuncia la filastrocca “Stella, mia bella stella, desidero che…“, per poi aspettare l’avverarsi dell’evento desiderato durante l’anno.

Quando internet non se lo filava nessuno

In questi giorni in puro stile amarcord la Microsoft da la possibilità di rivivere la rete degli inizi degli anni novanta ripubblicando la propria homepage così come si presentava nel 1994.

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L’operazione nostalgia del gigante di Redmond è stata raccontata (qui il link del post originale) da Mark Ingalls, primo amministratore del sito Microsoft.com, che ha voluto spiegare ai moderni internauti che vent’anni fa era tra i 10 siti più visitati al mondo. La sua grafica minimalista era dovuta non solo al fatto che la notazione html era solo agli inizi, ma soprattutto perché i web designer non potevano appesantire troppo la pagina per non mettere in crisi la navigazione viste le ridicole prestazioni delle connessioni dial-up dell’epoca richiedevano dai tre ai cinque secondi per la completa visualizzazione.

Se pensiamo a quello che si può fare al giorno d’oggi su internet viene da chiedersi cosa faremo in rete fra vent’anni.

Internet è ormai diventato uno strumento abituale che ha rivoluzionato il nostro modo di vivere sia in ambito lavorativo che tra le pareti domestiche. E’ difficile spiegare ai nostri figli, i nativi digitali, che cos’era il mondo prima del web. In Italia agli inizi degli anni novanta, se ti scappava in una conversazione che navigavi su internet i più ti guardavano come se fossi un extra terrestre e c’era qualcuno che ti chiedeva dove tenessi la tua barca… ma tu non li stavi manco a sentire e orfano delle bbs accendevi il tuo modem che con i suoi inconfondibili squittii ti collegava al resto del mondo e lanciato Netscape ti mettevi a scoprire il Worl Wide Web.

Google celebra la Ferrieri con un doodle

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Per la serie riscoprire i personaggi che hanno fatto grande il nostro paese grazie a BigG, oggi Google in occasione del 94 anniversario della nascita dedica un doodle statico, in cui compaiono alcune sue creazioni più famose, all’architetto e designer milanese Anna Castelli Ferrieri mancata nel 2006.

Nel 1943 fu tra le prime donne a laurearsi in Architettura al Politecnico di Milano, per poi associarsi a Ignazio Gardella dal 1959 al 1973. Fra le sue opere più note la sede della Kartell fondata assieme al marito Giulio Castelli, nota per la sua attenzione alla qualità progettuale e realizzativa dei suoi prodotti-, e nel 1976 ne era divenuta responsabile del design. Dal 1984 al 1986 era stata docente al Politecnico di Milano, e dal 1985 insegnava alla Domus Academy.

Google oggi celebra il matematico John Venn con un doodle animato

google_doodle_Venn_Il doodle animato che oggi fa bella mostra di sé nella pagina del motore di ricerca di Google celebra i 180 anni dalla nascita di John Venn il matematico e statistico inglese (nato il 4 agosto 1834 a Kingston), che è ricordato tra le altre cose anche per l’ideazione del diagramma di Eulero-Venn.

“Si tratta della raffigurazione grafica degli insiemi e delle relazione tra gli insiemi attraverso figure limitate da curve chiuse (ovali), dove all’interno sono indicati gli elementi dell’insieme. Gli elementi dell’insieme sono rappresentati con punti interni alla linea curva e sono scritti con lettere minuscole, mentre gli elementi che non appartengono all’insieme sono rappresentati con punti esterni.”google_doodle_Venn

Bologna, 2 agosto 1980

Sono passati 34 anni e gli 85 morti e 200 feriti della strage della stazione di Bologna non hanno avuto giustizia. Non dobbiamo commettere l’errore di dimenticare tutto, di riporre i ricordi chiudendoli nel cassetto. Di fare finta che il passato è passato. Sarebbe non solo moralmente riprovevole, ma sopratutto stupido fare finta che non sia successo niente.

Fa specie che le ferie inizino ogni anno con un tale pesante fardello. Sdraiati a cuocersi per benino sulla spiaggia possiamo fare finta di sonnecchiare, giusto quanto basta per staccare la spina. Cercando di fare finta che certe cose non sono più di moda: non si usa più incolonnarsi sull’autosole insieme a tutti gli altri e non si da retta nemmeno più alla propria coscienza.

In un paese dove è sempre più difficile essere persone perbene, la giustizia è un optional, la verità non sembra interessare a nessuno se non ai parenti delle vittime che non si danno pace. Per tutti gli altri si tratta solo di storie passate: perfino i ministri le snobbano. Povera Italia.

Tutti pazzi per Sabina Altynbekova: la pallavolista che viene dal Kazakhstan

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E chi se lo immaginava che il Kazakhstan (che ti sfido d’indicarmi sul mappamondo) c’avesse la nazionale femminile di pallavolo (e pure under 19) e che la bellissima stella della squadra fosse la diciottenne Sabina Altynbekova che sembra uscita dritta dritta da un fumetto giapponese, tanto che in rete esistono milioni di fan con la bava alla bocca che seguono la sua fanpage e il profilo su facebook, per non parlare del suo profilo su Instagram che ha visto impennarsi in pochi giorni il numero dei followers.

mila-e-shiro_290x435Che tu mi dirai che all’epoca in cui facevi finta di essere costretto a guardare Mila & Shiro per colpa di quella pestifera della tua sorellina, ti eri preso una cotta per l’amica bruna di Mila (lei te la potevi pure scordare visto che era irrimediabilmente legata a quell’antipatico tanto perfettino del  suo predestinato fidanzato Shiro, se non altro per non dover cambiare il nome al cartone animato). Ma altro che figa di cartone questa Sabina è di carne ed ossa e oltre a giocare bene ed è pure bellissima.

SabinaTutto è iniziato durante il Campionato Asiatico Juniores di Pallavolo 2014 che si è svolto in questi giorni a Taipei, Taiwan (vittoria per la China). Sabina Altynbekova nata a il 5 novembre 1996, ha colpito subito i cuori di tutti gli spettatori e giornalisti e in poco tempo le sue foto sono diventate virali in rete.

Purtroppo la bellezza ha anche penalizzato l’atleta visto che, proprio a causa del can-can dei media sulla sua persona, e pare alle invidie delle altre compagne di squadra, il suo allenatore Nurlan Sadikov si è visto costretto a lasciarla spesso ferma in panchina. Per la cronaca il Kazakhstan è giunto settimo perdendo contro l’India e vincendo la sfida con lo Sri Lanka, mentre Sabina è stata insignita ufficialmente del titolo di più bella giocatrice del torneo.

La madre durante un’intervista ad un quotidiano locale si è detta contenta della figlia che da qualche anno si dedica con profitto alla pallavolo e alla danza, impegni che ha cercato sin qui di combinare al meglio con gli studi presso un collegio per bambini dotati (e pure intelligente la bimba). Quest’anno Sabina si è iscritta all’università e per il momento né lei né la sua famiglia pensano ad una carriera come modella (sigh!).

P.S.: Tutto sommato nemmeno le sue compagne di squadra sono malaccio. Ma dove sta ‘sto  Kazakhstan?

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