Un doodle per i 100 anni di Alain Turing

In occasione del centesimo anniversario della nascita di Alan Turing (1912-1954), il doodle animato di Google viene ispirato dalla famosa macchina di Turing, quella “deterministica a un nastro e con istruzioni a cinque campi“.

Ecco come risolvere l’enigma che propone Google nel suo doodle di oggi, in un algoritmo:

- La sequenza da rivolvere è: 01011. Entrambi i pulsanti gialli devono essere posizionati su 1. Poi premere il bottone verde. La lettera G di Google si colorerà.

- La sequenza da rivolvere è: 00011. Cliccare due volte il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera O di Google si colorerà.

- La sequenza da rivolvere è: 00011. Cliccare due volte il pulsante giallo. Poi premere il bottone verde. La lettera O di Google si colorerà.

- La sequenza da rivolvere è: 01011. Cliccare una volta il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera G di Google si colorerà.

- La sequenza da rivolvere è: 01001. Cliccare due volte il pulsante giallo, finché non appare il quadratino vuoto sullo stesso. Poi premere il bottone verde. La lettera L di Google si colorerà.

- La sequenza da rivolvere è: 10000. Posizionare tutti e due i pulsanti gialli superiori sul numero 1, cliccando entrambi rispettivamente una sola volta. Poi premere il bottone verde. La lettera E di Google si colorerà.

- A questo punto la macchina di Turing ha ricevuto tutte le istruzioni corrette, ed il doodle di Google le ripeterà in automatico. Alla fine apparirà la pagina dei risultati su Alan Turing.

Ma attenzione. Una delle caratteristiche delle macchine di Turing è proprio quella di disporre di un nastro potenzialmente infinito. Se infatti si clicca nuovamente sul doodle di oggi, senza prima aver cancellato la “cache” del browser, Google presenterà una nuova sequenza di “configurazioni” della macchina di Turing.

Sta quindi alla pazienza dell’utente capire non solo le successive istruzioni da dare alla macchina di Turing ma anche se l’evoluzione del doodle ha o meno una fine.

CURIOSITA’

Il codice binario (010110001100011010110100110000) che “colora” le lettere di Google, in realtà, non compone affatto il nome del motore di ricerca del colosso di Mountain View.

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